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Si balla in discoteca e....dopo...
Data: 11/04/2020, Categorie: Etero Autore: carlomartello1978
... camicia con due bottoni aperti. Pettorali e il sedere che sembrava così sodo, non potevano passare inosservati. Consapevole di aver conquistato con molta felicità la simpatia delle tre amiche, Paolo iniziò a scambiare qualche parola durante la danza. Scoprì così che le tre donne erano colleghe di lavoro, tutte impiegate in uno studio di commercialisti. E scopri che la piccola e affascinante moretta si chiamava Sandra. E senza aver paura di offendere le due amiche (neanche se ne interessò a dire il vero), si fece sempre più vicino a quest’ultima. I balli si succedevano e i cm di distanza dalla donna si assottigliavano. Quello che lo attirava era anche il vedere che Sandra non faceva nulla per agevolarlo ma nemmeno lo respingeva. Era iniziato un gioco di complicità che nei pensieri di Paolo prevedeva una calda prosecuzione di serata. Forse rendendosi conto di essere “di troppo”, le due colleghe si allontanarono lasciando i due da soli. Cogliendo l’occasione, Paolo si avvicinò alla donna e per un istante i corpi entrarono in contatto. Lui si avvicinava e lei non lo respingeva.. Anzi, senza dare troppo nell’occhio era proprio Sandra che indietreggiava cercando un appoggio in quel corpo atletico che ora, si trovava alle sue spalle. Sensibile a questi “giochi di seduzione”, Paolo sentì un fremito che si tramutò immediatamente in eccitazione. Un’eccitazione che non sfuggì alla donna che, facendosi sempre più audace, rimase a lungo a contatto con quel corpo atletico. ...
... Le mani di Paolo si fecero allora leggermente più audaci sfiorando in più circostanze i fianchi della donna. Anche le teste si erano avvicinati e Sandra poteva sentire il respiro del giovane sul collo. Al termine di un brano, la donna si allontanò verso il bar non senza aver lanciato uno sguardo a Paolo. Questo particolare accese ancora di più la fantasia del ragazzo il quale capì che la donna avrebbe condotto il gioco. In fondo era quello che lui voleva.. essere lo strumento di piacere di quella signora matura… Al bar scambiarono qualche parola con più tranquillità. Senza dirlo espressamente, Sandra fece capire di essere separata e libera. Anche questo fu per Paolo un segnale da cogliere. La donna aveva sottolineato in particolar modo la parola “libera”. Dopo aver consumato un cocktail, i due raggiunsero le altre due donne che erano ancora in pista. I balli si susseguirono e gli sguardi ed i contatti fra i due divennero sempre più espliciti . Verso le 2 della notte, le colleghe di Sandra manifestarono l’intenzione di andare a casa. Una mossa che permise a Paolo di prendere l’iniziativa. “Se vuoi restare ancora un po’ – disse rivolgendosi a Sandra – ti posso portare io a casa”. Ecco , ormai si giocava a carte scoperte.. “Ok, se non è un problema per te, accetto volentieri - rispose la donna – Ragazze, ci vediamo allora lunedì in ufficio”. “Buon divertimento” – risposero all’unisono le due, con un sorriso che voleva dire molto. Liberatisi della compagnia, i due ...