1. Punto di non ritorno


    Data: 14/04/2020, Categorie: Etero Autore: Marek79

    ... ho parlato di lei poc�anzi, avrete capito che in realtà nutra una cotta post-adolescenziale per Laura. E magari avrete intuito che uno dei pensieri che più mi frullino nella testa è quello di lasciarla, di non vederla più..."Sei mai venuto, pensando che la fosse la sua mano a stringerti... pensando di afferrarla, stringerla forte, godere con lei...""Dona..."�Lasciala perdere, Laura... è fatta di legno, lei... baciami, e vedrai cosa posso darti io.�Al diavolo, penso. Al diavolo tutto. Tanto fra poche settimane me ne andrò. Tanto Laura non mi guarda nemmeno di striscio.Mi chino su di lei, ed obbedisco al suo ordine � immediatamente. La abbraccio, e le mie mani corrono sulla sua schiena, la palpano tutta � sentono il morbido e fresco pulsare della sua carne, ed i muscoli ben torniti da anni di nuoto. Lei ha ricominciato a toccarmi lì, ed ora le sue dita si sono intrufolate nei boxer, afferrando l�asta rigida ed eretta.OK, lo confesso. E� la mia prima volta � ma l�istinto sa sempre cosa fare. Eros è un dio povero, ma di grande ed infinita conoscenza. Con la mano destra, continuo a carezzarle la schiena, a palparle ogni dettaglio fino a risalire sulle spalle. Con la sinistra, scendo, sfioro i lombi, arrivo sentire la salienza degli slip. Mi fermo, per un istante � anche quello è un punto di non ritorno, e lo so.Lo dimentico subito, e scendo sulle sue natiche, rigide e sode; discendo nella piega e da lì più in avanti, sfiorandole con la punta delle dita le piccole labbra. Ha un ...
    ... sussulto, che la spinge a stringersi a me. Nel mentre mi sono chinato su di lei: non la sto più baciando sulle labbra, ma sul collo, sulle spalle, ovunque.Donatella vorrebbe comandarmi ancora, darmi qualche ordine... ma lei stessa è così posseduta dall�emozione da non sapere da che parte cominciare. Entrambi vorremmo tutto, lo vorremmo subito � ma vorremmo anche che durasse all�infinito.Si stacca per un attimo, e si guarda intorno. Non ci sono mobili, solo qualche lenzuolo sparpagliato di qua e di là. In un istante, ha deciso cosa fare.�Spogliami,� mi ordina � ed io obbedisco. Sono impacciato: a parte che non ho mai spogliato una donna, si tratta di un abito da sera tanto elegante quanto particolare, con bottoni sparpagliati un po� ovunque. Lei fa lo stesso con me, con molta più scioltezza. Sono nudo; il suo abito è trattenuto solo da un ultimo nodo di filo nero, che tanto bene contrasta con la schiena ormai spoglia. Lo sciolgo, e le pieghe del vestito ricadono a terra, svelando il sedere ancora avvolto dalle mutandine. Si appoggia ad una colonna, ed in un sussurro confuso mi ordina di prenderla.Obbedisco, ancora.Le abbasso le mutandine, che sfila con rapida eleganza facendole scendere lentamente sulle gambe nude e sulle scarpe rosse che ha ancora indosso, e che continua ad indossare per compensare con il tacco la diversa altezza.Avvicino il mio membro: quando con la punta sfioro la base del perineo, sento il suo corpo scosso da un brivido. Si gira di nuovo verso di me.�Al ...
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