1. Punto di non ritorno


    Data: 14/04/2020, Categorie: Etero Autore: Marek79

    ... diavolo...� dice, e appoggia la schiena contro la colonna. Afferra il mio membro, guidandomi verso di lei come se quello fosse il suo guinzaglio. Lo afferra e lo guida verso la sua vagina, umida di desiderio.Senza che me ne accorga, sono in lei. Una sua smorfia di piacere accompagna il mio ingresso, ed una ancor più forte quando la penetro completamente. Appoggiata contro la colonna, le mani che mi afferrano per le natiche, mi ordina di spingere, forte. Lo faccio, sento il piacere che si diffonde dai miei lombi fino al ventre, mentre la mente si svuota di ogni altra cosa. Ogni centimetro della mia pelle che sfiora la sua trasmette voluttà e desiderio, spingendomi a penetrarla ancora più forte. E lo faccio: lei mi chiama, affinché insista, ancora.Sento che sta per venire, ed in quell�istante mi ferma.Mi fa uscire, per un attimo � come se avesse paura di arrivare troppo presto all�acme. Si rimette nella posizione di prima, rivolta verso la colonna e mi ripete di prenderla. La prendo da dietro. Con la destra, afferro il suo fianco, mentre la sinistra corre verso il suo seno. Lo stringo, con forza � con tanta forza che lei emette un gemito, eppure mi ripete di continuare, di non lasciare, di non smettere di toccarla lì. Arriva a coprire la mia mano con la sua, quasi tema che la allontani. Spingo ancora, e sento come se i muscoli del suo corpo stessero stritolando il mio membro per impedirgli di uscire. Non me ne accorgo, ma sto aumentando il ritmo, sento i pensieri sempre più ...
    ... confusi, ed un montare violento del piacere che dentro mi è cresciuto.Gridiamo insieme, mentre eiaculo dentro di lei.Mi appoggio su di lei, mentre riprendo fiato. Ma Donatella non ha voglia di accontentarsi. Si è accorta che il membro sta perdendo un po� di tono: dovrà aspettare un attimo per essere nuovamente soddisfatta, e lo sa.�Prendi il lenzuolo,� mi ordina, indicando quello che sembra più pulito e meno impolverato. In effetti, non era affatto sporco. Lo distendo sul pavimento, e lei si dispone su di esso. Io faccio per coprirla con il mio corpo, ma Donatella mi ferma: che mi giri, svelto.Inizia ad armeggiare con il mio membro con le mani, quindi con la lingua, le labbra, tutta la bocca, ed io faccio lo stesso. Sento i miei umori ed i suoi, e lei lo stesso � una sensazione che in condizioni normali mi avrebbe fatto ribrezzo, e che ora in qualche modo mi eccita in modo perverso.Affidandomi all�istinto, titillo il clitoride con la punta delle dita � ed infine inizio a leccarlo, a sfiorarlo, accelero e rallento il ritmo, esattamente come sta facendo lei con me. Né io né lei ce ne accorgiamo, ma i nostri corpi si dimenano come quelli di due serpenti avvinghiati.Non so quanto tempo sia passato, ma il mio membro è di nuovo � per così dire, �operativo�.Donatella se n�è accorta.Mi fa sdraiare e quindi sale su di me. Afferra il mio membro con le mani, lo stimola ancora per un attimo, sia con le dita che con la lingua ed infine si dispone su di esso. I nostri umori, la nostra ...
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