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Pan per focaccia
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... Senza speranza, senza illusioni, ma sensibile alle lusinghe. Non c�era voluto molto per convincerlo.- Ti è piaciuto sbatterti quella troietta? Bene, adesso invece vedrai Francesco che si sbatte me, spero apprezzerai lo spettacolo �Le parole di Gina urtarono l�orgoglio di Marco che reagì tentando di scagliarsi verso di lei e sbattendo contro la parete per il contraccolpo. Non potendo muoversi usò le parole.- Che cazzo stai dicendo Gina. Liberami subito e dimenticherò tutto, e tu non provarti a toccarla con un dito o ��. �- O cosa? �Francesco, che era rimasto seduto a seguire la conversazione, intervenne. Era ancora in parte titubante. Sì, Marco meritava una lezione, e in fondo era un gran coglione a tradire Gina con Giorgia, nemmeno lontanamente paragonabile come bellezza, però l�intera situazione non gli piaceva. Pacifico per natura non amava litigare ma il tono minaccioso di Marco lo spinse a reagire. Si alzò avvicinandosi ai due:- Pensi che anche con le mani libere tu possa fare qualcosa di diverso dal prendere schiaffi? �La figura torreggiante di Francesco fece calmare Marco ben cosciente della sua inferiorità fisica.- No ragazzi, basta così. Va bene, avete scherzato e ci sono caduto ma ora liberatemi e non ne parliamo più �- Ti libereremo Marco��� alla fine, ma adesso stai zitto e guarda attentamente �Gina allungò la mano verso il cavallo di Francesco massaggiando apertamente il pene ancora nascosto nei pantaloni. La vista di quel gesto fece perdere le staffe a ...
... Marco che scalciò verso i due:- TROIA, PUTTANA, TI AMMAZZO SE SOLO CI PROVI.mmmmhhhhh �Gli insulti di Marco furono smorzati da un grosso pezzo di nastro adesivo che Gina, velocemente, gli pose sulla bocca mentre Francesco lo sbatteva nuovamente contro la parete.- Stai zitto bastardo, ci dai fastidio. Tu devi solo guardare �Giratasi verso Francesco Gina si inginocchiò slacciandogli la cintura e aprendo i pantaloni fino a far uscire fuori, subito duro, il pene del ragazzo.- mmmmmhhhhhhhh, guarda che bello Marco, non fa venire voglia anche a te? Accidenti se è grosso, non me lo aspettavo proprio���mmmhhhhhhh sa anche di buono���. �La lingua di Gina era saettata sulla punta dell�uccello mentre parlava, poi tacque impedita dalla grossa cappella che aveva preso tra le labbra. Succhiava l�uccello con perizia e dedizione, girando gli occhi verso Marco, gioendo dell�espressione furiosa di lui che, gli occhi fuori dalle orbite, si dimenava senza riuscire a liberarsi. Per un attimo Gina temette che le manette potessero rompersi tanta era la forza che usava Marco per liberarsi, ma erano di acciaio robusto e Marco se ne rese conto presto rinunciando a scuotersi, limitandosi a guardare con occhi inferociti la sua ragazza che con lentezza ed evidente gusto pompava l�amico.- Accidenti se è duro, al confronto tu sei impotente �amore� mio �Gina insistette nel dileggiare Marco, tirando fuori l�asta lucida di saliva, esponendola verso il ragazzo prima di imboccarla di nuovo e cercare di ...