1. Pan per focaccia


    Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... renderlo nuovamente duro e pronto all�uso. Con un sospirò di soddisfazione si girò verso Marco porgendo il culetto all�altro ragazzo.- Lo volevi tanto vero? Mi hai pregato mille volte di dartelo ma ho sempre avuto paura. Ora lo darò invece a Francesco e non mi importa se mi farà male, non sarai tu il primo bastardo e mi vedrai mentre un altro prende quello che volevi tu �Marco scattò ancora di rabbia. Non poteva essere, non era possibile che Gina, tanto impaurita dalla sodomia da aver resistito per mesi alle sue richieste, da non aver mai accettato nemmeno un dito, ora si preparasse a farsi sodomizzare da un altro.No, era sua, doveva essere lui il primo. Mugolò di rabbia e di dolore sentendo le manette stringerglisi intorno ai polsi il dolore sordo che si estendeva alle spalle tese. La sua impotenza amplificava la rabbia e il vedere Gina sorridergli ironica lo faceva impazzire. Si dimenò per pochi istanti e poi tornò a rannicchiarsi in ginocchio guardandoli con odio.Francesco invece provava ben altri sentimenti: Gina gli era sempre piaciuta ma visti nulli i suoi sforzi, vedendola far coppia con Marco, si era tirato da parte. Ora ���.ora, dopo che lui l�aveva appena scopata e lei gli aveva succhiato l�uccello con trasporto, ce l�aveva a pochi centimetri dall�uccello in tiro in attesa che lui la sodomizzasse. Era oltre ogni sua aspettativa, i rimorsi e i dubbi che aveva avuto nell�essere complice di quello �scherzo� a Marco svanirono davanti a quelle natiche tra cui ...
    ... occhieggiava il piccolo buchino grinzoso.Non essendo un bastardo, e nel pensarlo gli venne istintivo di guardare ancora verso Marco che pareva sul punto di esplodere, scelse di essere il più delicato possibile. Sapeva che era la prima volta per lei e anche lui non aveva poi tanta esperienza in merito.Si chinò verso i globi di carne separandoli con le mani, picchiettando con la lingua sull�ano per riempirlo di saliva, scendendo anche verso le labbra della micina. Si perse in quegli anfratti pensando solo a lavorare di lingua, inebriato dal sapore dei succhi di lei, tanto da non sentire la sua voce che lo chiamava.- Francesco��� Francesco���� -- Eh, che c�&egrave? �Gina rise d�istinto vedendogli la faccia confusa.- Il lubrificante, &egrave sopra il comodino �Imbambolato e vergognandosi un po� dell�essersi fatto sorprendere così preso, Francesco allungò la mano verso il flaconcino di gel. Francesca aveva pensato a tutto, glielo aveva anche spiegato ma��.. l�emozione di averla finalmente scopata e, ora, di stare per sverginarle il culetto lo faceva andare in tilt.Unse per bene la rosetta indugiando a penetrarla leggermente con un dito, il piccolo gemito di lei lo bloccò ma la vide sorridere e annuirgli invitandolo a continuare.Spinse ancora prendendo altro gel, sentendo lo stretto anello di muscoli cedere un pochino abituandosi all�intrusione. Già era dentro fino alla seconda falange; volle osare di più spingendolo fino in fondo, roteandolo. I gemiti di lei si fecero più acuti ma non ...
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