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Pan per focaccia
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... prenderne in gola il più possibile.- mhhhhh�.aaahhhh��. non ce la faccio accidenti, mi soffoca �Francesco si stava godendo il pompino. Tranquillo guardava la testa bionda di lei fare su e giù, ascoltava le parole e sogghignava sapendo quanto Marco fosse furioso.Dopo pochi minuti costrinse la ragazza a sollevarsi e prese a sbottonarle la camicetta.Con un sorriso lei lo scacciò prendendo a spogliarsi da sola, muovendosi come in uno strip-tease per esacerbare ancora di più il ragazzo legato e per farsi desiderare maggiormente da Francesco. Al di là della vendetta cominciava a piacerle ciò che faceva; gli occhi di Francesco erano colmi di libidine verso di lei, parevano prometterle piaceri sconosciuti.I due si spogliarono a pochi centimetri l�uno dall�altra, senza toccarsi se non con gli sguardi, poi si misero sul letto e Francesco scivolò tra le gambe di Gina allargandole e leccandole la micina.La testa rivolta verso Marco, Gina, con intenzione, badava a far vedere espressioni di godimento. Poco dopo non dovette più fingere; la lingua di Francesco la toccava nei punti sensibili e la faceva sobbalzare, stilettate di piacere dal clitoride correvano al cervello.Godette una prima volta così, per la lingua di Francesco, per l�espressione sconvolta e rabbiosa di Marco che vedeva attraverso una sottile nebbia di piacere. Strinse a sé la testa di lui, mugolò con forza spingendo col bacino e perse coscienza per un paio di secondi. Tornata in sé vide la faccia sorridente di Francesco, ...
... bagnata dei suoi succhi, che spuntava tra le cosce; a lato Marco si era afflosciato su se stesso, in ginocchio sul pavimento, le braccia tese in alto tanto da sembrare crocefisso, li fissava con occhi duri e rabbiosi.Francesco salì sopra di lei, le cercò la micina col glande e lentamente la penetrò fino in fondo. Gina non era ancora pronta ma mugolò soddisfatta vedendo Marco sussultare come se lo avessero schiaffeggiato. Poi perse interesse per il suo ex ragazzo: l�uccello di Francesco scivolava avanti e indietro agevolmente dandole sensazioni stupende, facendola sentire piena. Le fiammelle del piacere si riaccesero e, stringendogli braccia e gambe intorno al corpo, restituì colpo su colpo, movimento su movimento, bacio su bacio fino a quando non udì l�uomo gemere rocamente e tendersi sopra di lei mentre le fiottava dentro gli schizzi del suo piacere.Rimasero stretti ancora alcuni minuti, riprendendo fiato, muovendosi piano solo per il gusto di sentire il corpo dell�altro/a contro il proprio.- Accidenti, sono un lago. Mi hai fatta godere tantissimo Francesco, alla faccia di questo cornuto �Alzandosi dal letto e dirigendosi al bagno Gina non mancò di indirizzare un�altra frecciata velenosa a Marco. Pochi minuti e tornò, nuda, bella come una dea nella luce soffusa.- Piaciuto lo spettacolo amoruccio? Hai capito finalmente cosa hai lasciato per quella troia? E non è finita qui. �Inginocchiatasi gattonò verso Francesco prendendogli ancora in bocca il pene, succhiandolo fino a ...