1. Pan per focaccia


    Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... parevano di dolore.Continuò cambiando dito, sentendo il pene duro come se stesse per esplodere. Sentiva di non poter continuare a lungo ma si sforzò di resistere per prepararla al meglio. Fu lei a dirgli di smettere, che era ora di andare oltre.Si unse per bene l�asta e l�appoggiò all�ano fattosi nuovamente piccolino.- Fai piano Francesco, e tu bastardo guarda bene e�.. EHY��. Che porco che sei. Guarda Francesco, il maiale si &egrave eccitato. �Francesco alzò gli occhi e, effettivamente, il bozzo era evidente sul davanti dei pantaloni di Marco tradendo un�eccitazione che invece non traspariva dallo sguardo incazzato che rivolgeva loro.- Brutto maiale, ti eccita che Francesco mi stia per rompere il culo? E magari vorresti masturbarti mentre ci guardi. Sei un porco pervertito, stanno sfondando il culo alla tua ragazza e tu ti ecciti. Dai Francesco, non facciamolo aspettare, mettimelo dentro �Marco era rosso come un peperone, se avesse avuto le mani libere avrebbe sfogato la sua rabbia su quei due, se avesse avuto la bocca libera li avrebbe insultati, però non poteva negare la sua evidente erezione. Vedere il culetto di Gina pronto ad accogliere il pene eretto del ragazzo, che dalla sua visuale pareva enorme, gli aveva fatto effetto e, contro la sua volontà, i pantaloni si erano gonfiati.Francesco, anche se l�istinto gli diceva di perdere ogni delicatezza e pensare al proprio piacere, strinse i denti e appoggiò ancora la cappella al buchino. Viscida per il lubrificante tendeva ...
    ... a scivolare sotto, verso la micina. Allora si impugnò l�asta e, puntatala bene, spinse in avanti vedendo l�anello di muscoli dilatarsi e accogliere metà della cappella.- Aaaahhhhhhhhhhh��.. piano, fai piano���. �L�urlo di Gina lo scosse, ma già la mano di lei era corsa dietro impugnandogli l�uccello e guidandolo lei stessa. Vide di lato una grossa lacrima formarsi nell�occhio della ragazza che però non smise di tirare a sé l�uccello finché l�intera punta non fu dentro.- Non ti muovere, resta così un po� che mi abituo���� mmmmhhhhhhh �Gina aveva provato dolore quando la penetrazione era iniziata, lacrime spontanee le avevano riempito gli occhi, però non poteva mollare. Lo sguardo fisso negli occhi di Marco, a sfidarlo, guidò lei stessa la sodomizzazione facendo entrare, millimetro dopo millimetro, la cappella enorme, così le pareva, nel suo piccolo ano martirizzato.Quando non pot&egrave più tenerlo in mano la tolse portandola alla micina per masturbarsi.- Resta fermo Francesco, fammi abituare���mmmmhhhhhhhh��.. ce l�hai enorme��..mi stai aprendo in due �La voce roca di desiderio di Gina eccitò ancora di più Francesco che dovette fare uno sforzo per non spingere. Intuiva che era il momento topico, quello in cui il dolore poteva lasciare il passo al piacere, che penetrandola ora finoin fondo avrebbe potuto rovinare tutto.Attese con impazienza udendo i gemiti di lei alzarsi di volume. Poi fu lei a spingersi verso di lui facendolo entrare ancora un poco, un centimetro alla volta, ...
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