-
L' ultima molestia
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
Quando Caterina (per gli amici Katia) lesse l'e-mail di convocazione presso gli studi cinematografici, non credeva ai suoi occhi ed alle parole in essa contenute. In una veste, sia pure freddamente burocratica, le si faceva conoscere la data e l'ora sotto la quale la sua candidatura a rivestire una parte nel film di genere sentimentale di un noto regista italiano, sarebbe stata presa in esame, previo provino da sostenere appunto in quegli studi: Gentile Sig.na, questa Direzione di produzione, esaminato il Suo curricula e gli atti ad esso allegati, con la presente si pregia invitarLa a sostenere un provino per l'affidamento, quale interprete di ruolo femminile secondario, nel film per il quale il ruolo stesso è stata posto a concorso con bando regionale n°....., pubblicato sul supplemento della G.U. n°.... in data.... nell'ambito del programma europeo "nuovi attori/attrici" finanziato a valere sull'Asse Comunitario Europeo del biennio 2017-2018. Qualora di Suo gradimento, potrà essere accompagnta dal Suo Agente o da altra persona di Sua fiducia, anche per il disbrigo delle pratiche contrattuali, in caso di esito positivo del provino stesso. Si raccomanda la massima puntualità per il giorno e l'ora fissata che può leggere in calce alla presente. Nel caso fosse impossibilitata, può fare riferimento al seguente numero telefonico... attraverso il quale potrà essere disdetto/rinnovato un nuovo appuntamento entro e non oltre comunque il corrente mese. Distinti saluti, ...
... LA DIREZIONE DI PRODUZIONE Quella notte e per le notti successive sino al giorno del provino, Caterina non chiuse occhio, se non dopo essersi aiutata con dei tranquillanti. Leggeva e rileggeva quella lettera prima di addormentarsi , quasi che in essa potesse vedervi spuntare qualche parola in più e della quale aveva ormai mandato a memoria anche le virgole. Nemmeno la partecipazione alla finale regionale di Miss Fantasia, ove si era classificata terza, le aveva suscitato tanta eccitazione psicologica da toglierle il sonno. Ed i sogni ad occhi aperti che adesso vedeva a portata di mano, la inducevano a quella sino ad allora sconosciuta determinazione, tutta rimuginata giorno e notte, pur di fare sua la parte nel film. "Ci fosse almeno scritto in cosa consiste questo provino e con quale abbigliamento presentarmi" era la sua domanda ricorrente. "Io telefono, domani telefono e me lo faccio dire" era il suo proponimento di ogni giorno per poi rimandarlo al giorno successivo. I dubbi, anche i più paranoici, furono l'assillo costante di quei 15 giorni che ancora mancavano al provino. "Ci vado con i capelli appena fatti dal parrucchiere o no? Lunghi o corti? Del mio colore naturale, (che erano di un biondo cenere) o li schiarisco? Truccata o no? E quanto? Il rossetto di che colore? Le unghie le lascio lunghe o le accorcio? Le tingo di un colore stravagante o opto per qualcosa di più soffuso? Uffi, anche gli occhiali ci mancano. No,no, ci vado con le lenti a contatto, di quelle ...