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L' ultima molestia
Data: 16/04/2020, Categorie: Etero Autore: oltreconfine
... cosmetiche per accentuare l'azzurro degli occhi. E che mi conviene indossare? Sobria o aggressiva? Quanti cm. di tacco?" e mille altre domande ancora che giorno dopo giorno trovavavno sempre una risposta diversa da quella del giorno prima. Si confidò con qualche intima amica, della quale più di una volta ebbe l'impressione di suscitarne l'invidia; lo fece anche con il suo fidanzato, gelosissimo peraltro, del quale sotto sotto, nonostante l'apparente incitamento, ne avvertì tutta la sua profonda contrarietà già mostrata in maniera evidente durante quei due o tre concorsi di bellezza ai quali lei aveva partecipato. Ma questa volta era una cosa più seria le diceva lui e non è più il gioco adolescenziale delle bambole."Quello è un ambiente dove entrarci, ammesso che ce ne siano i presupposti artistici, il compromesso è la norma e quando dico compromesso sai bene a cosa mi riferisco; a meno che tu non abbia intenzione di stare al "gioco " che, per quanto mi riguarda, nonostante l'amore ed il rispetto per le tue ambizioni, segnerebbe la fine del nostro rapporto". "Ma scherzi? Rispondeva quasi mentendo a se stessa lei. Questa è una cosa seria, garantita dal finanziamento europeo; i luoghi comuni secondo i quali è sufficiente DARLA per diventare attrici o artisti dello spettacolo, sono delle leggende messe in piazza da chi non ha la stoffa o anche soltanto per ricattare chi ha in pugno il nostro destino". Caterina però, nonostante queste sue tranquillizanti affermazioni, non era ...
... più una bambina. Aveva ormai 25 anni, nel fiore della sua prorompente bellezza e con una laurea in tasca. Come ogni donna, che fosse per un colloquio di lavoro o per sostenere un esame all'università o anche soltanto per disbrigare una pratica burocratica presso un ufficio pubblico aveva, eccome, percepito le velate a volte, altre volte più manifeste proposte dell'uomo di turno, quali modalità facilitatrici per ciò che le occorreva. Lungi da lei l'idea della generalizzazione, ma quel pompino praticato al professore ordinario titolare della cattedra presso la facoltà di lettere antiche, le valse un 110 con lode che onestà le imponeva di chiedersi ancora oggi se fosse stato più merito del suo latino fluente o della sua bocca. Però una cosa sapeva con certezza: il prof. distinto e di brillanti maniere al quale si dedicò con tutta se stessa, l'aveva sempre affascinata e forse per questo non pose mai altolà alle sue sia pur galanti attenzioni quando, se non addirittura, da ella stessa invitato a farle. Ecco. Caterina aveva appreso da lui, più che da qualunque altro, quale dominio assoluto una donna consapevole della propria bellezza, può esercitare anche sull'uomo più integgerrimoe dalla schiena dritta. Aveva inoltre imparato dall'esame di diritto romano penale tramandatosi sino ai giorni nostri, che la corruzione aveva nella concussione il suo esatto reato omologo a parti invertite. Abituati a pensare alle mazzette, si trascura di pensare come invece l'oggetto dei due reati per il ...