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Debutto tardivo
Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012
Sulla mia e-mail ho trovato molti giudizi lusinghieri sui miei racconti:Vi ringrazio. In particolare tre lettori hanno molto insistito per avere più notizie sul mio conto e sulla mia vita. Ho deciso di accontentarLi, ma non son sicura di avere esperienze di gioventù molto “interessanti”. In più il racconto non l'ho corretto. Abbiate pazienza. Sono castana , alta 1,65 mt. seno quasi 4a misura e un culo molto tondeggiante. Ho una forte somiglianza con l'attrice Jenny Tamburi, la conoscete? Ho avuto un'educazione molto cattolica, violentemente repressiva. A 18 anni un ragazzo di città mi propose un fidanzamento con lui. L'idea di avere un fidanzato mi piaceva e risposi: sì. Questo imbecille lo disse a tutto il paese e la notizia arrivò all'orecchio di mio padre, con il risultato che presi tante botte e per tutta l'estate uscii accompagnata sempre da mia madre o da mia zia. Io e il mio “fidanzato” non c'eravamo neppure sfiorati. Fino a quest'età non avevo avuto alcun contatto sessuale, non avevo mai visto un cazzo dal vivo e la mia figa era sconosciuta al mondo: qualche balletto tra studenti, un po' più stretti, tutto qui. L'anno dopo il “fidanzamento” ebbi il primo contatto sessuale con un uomo, fu molto casuale. La famiglia di una mia amica di liceo aveva un negozio di scarpe. Un giorno andai con lei al negozio per provare un paio di stivali in saldi. Erano altissimi , tacco 12cm., da zoccolona navigata. Poichè erano stretti e non riuscivo a farli salire ...
... sulle gambe, il padre della mia amica mi aiutò a tirarli su. Gli scappò la presa e incidentalmente mi scoprì le cosce fino alla figa. Io pensavo agli stivali e non mi coprii le cosce. Lui allora continuò a tirare su gli stivali, poi li lasciò e mi ficcò una mano tra le cosce. Salì fino alla figa opportunamente protetta dalla mutandina. Mi sussurrò “apri meglio le cosce” e io lo feci ma non so perchè. Mi girai a cercare la mia amica, ma lei era nell'altra stanza. Lui incastrò la mano tra figa e cosce e premeva contro il clitoride. La figlia tornò e lui tolse la mano tirandomi giù la gonna. Disse “ Questi stivali non vanno, sono troppo stretti. Vieni in settimana aspetto nuovi arrivi”. Pensai “ Ma se sta arrivando l'estate... Arrivi di stivali invernali?”. Non tornai. La sera mi masturbai ricordando la sensazione di quella mano maschile. Ero solita toccarmi spesso e fantasticavo, ma non l'avevo mai fatto su un fatto reale. Mi bagnavo ed ero convinta che quello fosse l'orgasmo. Riassaporando quella mano maschile tra le mie cosce qualche settimana dopo riuscii a provare il primo orgasmo vero della mia vita. Sarò malata ma su quell'esperienza ci ho “campato” per circa due anni, quanti orgasmi! Ancora oggi qualche volta mi ricordo e... funziona ancora. L'anno dopo vidi il primo cazzo dal vivo, non era in erezione ma era bello lo stesso. Lo vidi e basta, anzi lo vedemmo ero insieme alla mia amica del negozio di scarpe. Era Maggio ci preparavamo agli esami. Andavamo a mare, ...