1. Debutto tardivo


    Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012

    ... Pensava che almeno una sega la sapessi fare , ma si sbagliava. Io tolsi la mano dal suo cazzo e me lo misi tra le cosce. Lui se ne venne e io sentii il seme caldo tra le mie cosce. Sebbene non me ne fossi venuta ero al settimo cielo. Restammo uniti e lui ruppe il silenzio sussurrandomi affettuosamente”Che puttanone!”. Pensava che avessi voluto dimostrare che non fossi “handicappata”.
    
    Pensai “Che stronzo”, ma non glielo dissi. Lui andò via e, restata sola, mi assalirono tutte le paure possibili. Corsi in bagno a lavarmi. Mi guardai e provai piacere nel guardare la mutandina macchiata di sperma. Mi lavai e andai a letto portando con me lo slip. Mi masturbai odorandolo e me ne venni con la stessa intensità di un amplesso. La mia amica Sonia tornò dal paese e la disponibilità della mia casa finì. Non volevo che la mia amica sapesse la “novità” e poi ero gelosa. Ci spostammo a casa del mio amore nonostante nel condominio ci fossero delle amiche della mia famiglia che non dormivano mai. Non restavo a tutta la notte con lui per evitare pettegolezzi anche da parte di Sonia . Ormai ero una drogata di cazzo, lo prendevo ogni giorno e non mi bastava mai. Lui mi dava sicurezza, io ero molto attiva ormai scopavo nudissima. Al suo compleanno gli feci promettere di tenere gli occhi chiusi e gli regalai un pompino, il primo della mia vita. Venne magnifico, lo sperma aveva un ottimo sapore anche se un po' salato. Dopo non sapevo cosa fare, avevo vergogna. Lui lo capì e mi porse un ...
    ... fazzolettino.Non sapevo se lo potessi baciare o no. Lui capì anche questo mio problema e lo risolse basciandomi.Da quel giorno tutto diventò più semplice. Un giorno mi misi sopra di Lui e feci entrare nella mia figa la testa del suo cazzo. Gli chiesi di non venire, non so come ci riuscì. Mi masturbavo con il suo cazzo fino all'orgasmo. Non potevamo andare avanti così e venne il grande giorno. Tornavamo dal mare ed eravamo già molto abbronzati.A lui l'arrapava molto i segni del costume e si metteva spesso dietro di me incastrando il suo cazzo in mezzo al mio culo. Non aveva mai tentato di penetrarmi anche se entrambi ne avevamo voglia. Quel giorno mentre mi stava idratando le cosce con il latte doposole, mise un po' di cosmetico sul suo cazzo e molto all'interno dei glutei. Appoggiò il suo cazzo sul buchino del mio culo e poiché io non protestai spinse e fece entrare il prepuzio. Si fermò e aspettò. Impaurita ma desiderosa con un fil di voce gli dissi “continua, ma piano”. Lo fece entrare un altro po' e poi tutto. Iniziò a chiavarmi in culo ma con dolcezza. Non avevo sentito alcun dolore e sentivo un piacere nuovo. Volevo arrivare all'orgasmo ma non sapevo se ci potessi riuscire. Per molto tempo continuò a chiavarmi. Il suo cazzo divenne più duro e io lo incitai “vieni non uscire, vienimi dentro”. Si eccitò a tal punto che senza spingere se ne venne. Mi restò dentro fino a quando l'erezione non diminuì. Finalmente era accaduto, ero ancora vergine in figa ma avevo il culo rotto. Dopo ...
«1...345...»