1. Debutto tardivo


    Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012

    ... giorno dopo invece mi bussò al citofono e lo feci salire su, ero sola in casa. Gli offrii il caffè e dopo la sigaretta la situazione si complicò. Si avvicinò e ci baciammo a lungo. In effetti erano per me i primi baci veri della mia vita. Non facemmo altro, anche il giorno dopo facemmo solo quello. Il sabato arrivò e ce ne andammo al mare. Io ero molto arrapata e al ritorno salimmo in casa ma... Iniziò a toccarmi le cosce, avevo paura e non volevo dire la verità. Quando cercò di abbassarmi il collant, lo fermai con la mano e dissi “ Può arrivare Sonia la mia collega” .
    
    Lui ribattè “ Ma se non c'è mai, non l'ho mai vista perchè dovrebbe arrivare proprio ora?”.
    
    Eravamo in piedi io avevo la gonna alzata e i collant mezz'abbassati, ma poco. Cercò di infilarmi la mano sotto gli slip, ma io gli rendevo difficile l'operazione.
    
    Tolse la mano, mi baciò ancora ma senza voglia e andò via. Per due giorni non ne ebbi notizie, mi convinsi che aveva capito che io non lo desiderassi. Presi il coraggio con tutte e due le mani e andai a cercarlo dove lavorava. Appena mi vide mi salutò contento ma complessivamente freddo. Ci demmo appuntamento per la sera ma quando uscimmo fu troppo educato a conferma della mia ipotesi iniziale. Arrivati sotto casa gli dissi “Non sono mai stata con un uomo, la mia figa non la conosce nessuno il massimo l'ho fatto con te. Tutto qui.”.
    
    Lui intervenne e disse “Già lo sapevo”. Io mi stupii e gli chiesi” Come sai che io sono vergine?”. E Lui “ Tua madre ...
    ... lo dice sempre, lo sa tutto il paese”. Restai a bocc'aperta per lo stupore, ma mi ripresi subito e chiosai” Ci tengo a comunicarVi a te a mia madre e alle tue cugine paesane che a me il cazzo piace molto. Se avete riso di me pensando che fossi lesbica, vi sbagliate!”.
    
    Uscii dall'auto sbattendo la porta. Il giorno dopo alle 20.30 circa sentii suonare il citofono, ero al settimo cielo per l'emozione. Era lui e lo feci salire. Mentre sorbivamo insieme il caffè lui mi disse “ Non faremo nulla che tu non voglia fare” . Gli credevo diventai un'altra persona. Poco dopo mi avvicinai e lo iniziai a baciare. Lui scherzosamente disse “ Weeee può arrivare Sonia” ma io subito opposi “ Resta fuori alla porta, non apro” e scoppiammo a ridere. Quando si alzò e stava per andare via, iniziammo a giocare seriamente. Stavolta ero docile, gli presi la mano e la avvicinai
    
    alla figa. Iniziò a toccarmi sopra il collant ma dopo un po' me lo abbassai da sola.
    
    Tolse la mano, si aprì i pantaloni e cacciò fuori un bel cazzo sebbene non al massimo dell'erezione. Abbassò un altro po' il collant e si schiacciò contro di me. Sussurrai “ e' pericoloso” Lui disse “Non aver paura, se non vuoi lo tolgo”.Non risposi. Mise il suo cazzo tra le mie cosce senza togliermi la mutandina, era il primo cazzo della mia vita. Iniziai a sentire un calore interno che diventava sempre più intenso.Lui mi baciava il seno e pompava sempre di più. Ad un certo punto si scostò prese la mia mano e l'appoggiò sul suo cazzo. ...
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