1. Debutto tardivo


    Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012

    ... non c'era gente e si stava tranquille. C'era un giovane bagnino tunisino molto ben dotato, almeno così dichiarava il suo costume.
    
    Avevamo fatto amicizia con lui e la mia amica spesso commentava con me “la notevole attrezzatura” del giovane africano. Un giorno che ravamo sedute sulla sabbia all'ombra di un chioschetto ancora chiuso, la mia intraprendente amica improvvisamente chiamò il ragazzo con un movimento della mano Lui si avvicinò e Lei lanciò a bruciapelo ” Ci fai vedere il tuo cazzo? Dài tiralo fuori, non abbiamo mai visto un cazzo nero”.
    
    Il ragazzo era interdetto, anch'io! Aveva capito bene la richiesta e restò immobile.La mia amica si avvicinò a lui e con dolcezza gli abbassò il costume. Uscì un lungo serpente penzolante, ma bello. Lei lo prese in mano e disse “meglio di come pensavo”. Lui in fretta si alzò il costume e scappò via. Le dissi “ ma che cosa t'ha preso? Io non ci torno più qui” Lei Mi rintuzzò “Sei un'imbranata. Hai visto che grande cazzo, immaginalo in erezione... Domani gli faccio un pompino con il preservativo”. Naturalmente ritornammo più a quel lido.
    
    Dopo quell'esperienza mi sentivo pronta al grande salto e quindi al ritorno in paese mi “fidanzai” per la seconda volta, avevo circa 20 anni. Andò meglio della prima volta , qualche bacio e toccate di seno. Non riuscivamo mai ad appartarci. Un giorno andammo al cinema in paese, naturalmente noi ragazze entravamo insieme e i ns. fidanzati ci aspettavano già nel locale. In quest'occasione il ...
    ... mio fidanzato mi baciò il seno senza togliermi il reggiseno. La settimana dopo nello stesso cinema lui si aprì i pantaloni e portò la mia mano sul suo cazzo. Glielo impugnai ma non sapevo cosa fare, e restai ferma con il cazzo chiuso nel palmo della mia mano. Dopo qualche minuto allentai la presa, lui capì che non volevo fargli una sega e si chiuse i pantaloni. La settimana successiva iniziarono i corsi all'Università e io andai a vivere in città: fine del secondo fidanzamento. Studiavo a sufficienza e la sera i “paesani” che erano nella mia stessa condizione mi invitavano ad uscire. Nei primi tre mesi ebbi quattro dichiarazioni d'amore, tre esplicite richieste sessuali e una mano in culo in autobus.
    
    Mi mantenni pura, ma non certo per aspirazioni di santità. Ero pienamente consapevole delle mia vocazione alla zoccolaggine, ma rinunciavo perchè non avevo il coraggio di dichiarare la mia verginità , ne avevo vergogna. A Natale ritornai a casa e in questo periodo incontrai il cugino di una mia amica di cui ero invaghita da quando avevo 13 anni. Parlammo un po' e ci demmo appuntamento in città, al mio ritorno. Lui aveva 6 anni più di me e viveva in un appartamento da solo.
    
    Non sapevo neppure se fosse libero o fidanzato, ma erano circa 7 anni che me lo volevo scopare, era scritto negli astri :l'avevo scritto io! A febbraio casualmente ci incontrammo al MPS. La sera stessa uscimmo e andammo in pizzeria. Al ritorno mi accompagnò a casa e ci demmo appuntamento per il sabato. Il ...
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