1. Debutto tardivo


    Data: 17/04/2020, Categorie: Etero Autore: Solotre2012

    ... circa un'ora iniziò un forte bruciore che durò molto tempo. Due giorni dopo lo rifacemmo ma stavolta nessun dolore né prima né dopo. Mi chiavava molto bene ma io non riuscivo ad arrivare all'orgasmo. Dopo molte inculate da dietro, provai a mettermelo nel culo stando sopra di lui. Tenevo il cazzo in culo e mi strofinavo con la figa sul suo pube. Mi piaceva ma non riuscivo sempre a venire. Dopo qualche settimana di intensa attività riuscimmo a capire quale fosse la strada sicura per il mio orgasmo. Doveva incularmi con forza e violenza. Mi sbattevo selvaggiamente e mettendo una mano all'indietro sulla sua schiena per dettargli i tempi. Lui iniziò ad usare una pomata anestetica per prolungare il tempo di penetrazione. Il mio orgasmo più soddisfacente avvenne quando mi morse a sangue il collo mentre mi inculava , entrambi in piedi. Altre volte lo spingevo lo eccitavo confessandogli la voglia di essere chiavata da più persone contemporaneamente. Arrivò l'estate e me ne tornai a casa, in paese. Lui venne a metà agosto ma non riuscimmo neppure a toccarci per la costante presenza di rompiscatole.
    
    Dopo qualche settimana tornai in città e appena arrivata mi venne un'immediata ansia di cazzo. Andai a cercare il mio Lui ma lo stronzo non c'era. Restai in zona ma gli telefonavo ogni 10 minuti , ma lui non c'era.
    
    A sera tornai a casa mia e mentre stavo cenando squillò il citofono.Era lui e mi disse “Scendi”. Immediatamente mi catapultai per le scale e gli saltai addosso sotto il ...
    ... palazzo. Ci baciammo con tanto ardore. Mi chiese se avessi cenato, annuii. Decidemmo di passare la notte a casa sua, i vicini pettegoli erano tutti in ferie
    
    (cioè me ne infischiavo). In auto gli toccavo il viso i capelli, la mano ero smaniosa. Appena in casa iniziammo ad amoreggiare, ci spogliammo in piedi e poi nudi andammo a letto. Lo precettai ” Non venire prima di due ore, prometti.”. Lui ripose “ Ci provo ma Tu fai la brava”. Il suo cazzo era già duro abbastanza , me lo misi tra le cosce. Lo girai e mi misi sopra di Lui come facevo spesso. Con una mano gli tenevo il cazzo dritto e lo dirigevo nella figa. Il prepuzio dentro di me era una vecchia conoscenza e ogni tanto Lui lo toglieva perchè stava per venirsene. Io, per evitare crolli, gli porgevo il seno e glielo facevo mordere.
    
    Era una giostra :io riprendevo il cazzo e lo rimettevo un po' in figa. Lui sudava e non risucendo a trattenersi lo toglieva. Cercai di prenderglielo in bocca ma Lui appena sentì la mia lingua ebbe un sussulto, mi scostò e mi disse “così non reggo”.
    
    Sempre giocando col cazzo gli chiesi “Quante te ne sei fatte in mia assenza?” Lui non rispose . Intanto rimisi la testa del suo cazzo in figa e riproposi la domanda “Allora ? Rispondi, quante? ” Non rispose.
    
    Continuai “Al paese Io mi sono fatta l'ex ragazzo di una mia amica. Dai racconti di Lei sapevo già che aveva un cazzo grosso e che gli piacevano i pompini. E' vero sono sincera, vuoi sapere? E' accaduto dopo che Tu te ne tornato qui. Solo ...
«12...4567»