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Passione cieca: a casa di guido. (passione lui&lui - terza parte)
Data: 20/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77
... a sé per un braccio. “È tardi, anche se domani inizio a lavorare solo alle 11.00, dovrei andare a dormire.” gli rispondo con un’espressione vogliosa che conferma tutto il contrario. “Vieni qui…” con una mossa inaspettata mi fa perdere l’equilibrio e mi blocca sul pavimento sotto il peso del suo corpo. Ci scambiamo un ultimo sguardo prima di chiudere gli occhi e abbandonarci in un nuovo appassionante bacio. Assaporo il gusto delle sue labbra, s’incastrano alla perfezione, mentre le lingue scivolano nelle rispettive bocche in un turbine di passione. Con gli occhi ben chiusi mi lascio trasportare dalle sensazioni: felicità, attrazione, desiderio, voglia e paura… paura di amare. Di colpo mi rendo conto che forse anche io sono in grado di amare, di provare questo profondo e sconosciuto sentimento per un’altra persona. Apro gli occhi senza staccarmi dalle sue labbra e reprimo tutti questi pensieri mielosi in un angolo della mia mente. Sono qui per farmi sbattere, per prenderlo nel culo, per sentirmi “troia”, non per altro. Guido deve aver capito che ho cambiato marcia e subito mi dà corda, aumentando il ritmo nel bacio, leccandomi il collo e le orecchie e... sputandomi in faccia. Non l’aveva mai fatto prima. Sento tutta la faccia bagnata, la sua saliva sulla pelle e tra i capelli. Mi eccito ancora di più. Mi sfila la t-shirt e la getta vicino al camino, si sbottona la camicia con una mano sola, mentre con l’altra si sistema il pacco che sta prendendo sempre più forma nei ...
... jeans. Si alza davanti a me e dall'alto mi osserva supinamente sottomesso ai suoi piedi. È statuario, la camicia slacciata sfilata dai pantaloni incornicia un corpo atletico sul quale si riflette la luce tenue del soggiorno. Per la prima volta mi soffermo ad ammirare anche i suoi piedi nudi; deve essersi sfilato le Adidas, che avevo già notato in precedenza, senza che me ne accorgessi. Sono bellissimi, molto maschili, a stima calza un 43-44, ha una pianta abbastanza larga, le dita proporzionate al resto e una leggera peluria scura sull'alluce e lungo il dorso. Deve aver colto le mie fantasie e inizia a muovere le dita sul pavimento come se stesse stuzzicando il mio intimo desiderio. Io resto fermo sdraiato appoggiato sui gomiti, in attesa. Sono a torso nudo con la patta dei pantaloni già slacciata e il viso ancora lucido di saliva. Ci fissiamo negli occhi e la complicità reciproca ci trasporta nei momenti successivi. Mi appoggia un piede sul petto, lo sento leggermente sudato e lo posso ammirare da più vicino. Perfetto! Il suo odore non troppo pesante, fresco di scarpe da ginnastica appena tolte, mi riempie le narici. Mi lascio ricadere sulla schiena e gli afferro il piede con entrambe le mani portandomelo alla faccia. In equilibrio su una gamba sola, si lascia massaggiare il piede. Lo accarezzo quasi solleticandolo e lo odoro con inalazioni lunghe e profonde. Mi manda in visibilio. Inizio a leccarlo lungo tutta la pianta, lo ripulisco dagli sforzi della giornata fino a ...