1. Passione cieca: a casa di guido. (passione lui&lui - terza parte)


    Data: 20/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: GSAwNSA77

    Apro gli occhi e mi giro dall’altra parte, mi dà fastidio la forte luce del mattino che entra dalla finestra. Lancio un’occhiata alla sveglia sul comodino. Sono già le 10.20, ho dormito tanto, ma non ho la minima intenzione di alzarmi dal letto. In fondo è domenica e non ho programmi fino al primo pomeriggio, quando incontrerò Tiziano e gli altri per il brunch.
    
    Sorrido da solo come un ebete ripensando a ieri notte. Sento ancora l’odore di Guido sul mio copro e inizia a salirmi l’eccitazione al solo ricordo. Ancora assonnato mi passo una mano tra le chiappe nude sotto le lenzuola; a me piace dormire così, come Madre Natura mi ha fatto. Lo sfioramento delle mie dita sul buco mi provoca quel tipico formicolio da post penetrazione, quell’irrefrenabile voglia di averne sempre di più, anche se ne hai già preso abbastanza. Chiudendo gli occhi riesco a sentire Guido dentro di me, il suo corpo caldo e sudato che mi prende da dietro, il suo cazzo che mi penetra facendomi assaporare ogni centimetro. La classica eccitazione mattutina si trasforma in un’incredibile voglia di cazzo, ma non uno qualunque, quello di Guido.
    
    Apro l’ultimo cassetto del comodino e tiro fuori il mio compagno di gomma, testimone di mille notti di solitudine e di molti giochi perversi. "Amico mio, stamattina dovrai soddisfarmi tu!" Ho finito il lubrificante, ma basta un po’ di saliva e sento il buco aprirsi alla leggera pressione del fallo, che lentamente scivola dentro accompagnato dalla mia mano. Con ...
    ... l’aiuto dei piedi mi libero dalle lenzuola, mi giro sulla schiena e alzo le gambe verso il soffitto. Con il culo bello divaricato inizio a lavorarmi il buco, prima movimenti lenti che mi entrano in profondità fino a sentire i testicoli in latice appoggiarsi al mio fondo schiena, poi movimenti più corti e decisi, mirati a stimolare la prostata.
    
    Dopo pochi secondi ho già il cazzo in piena erezione lungo il ventre. Lo prendo con una mano e inizio a masturbarmi senza smettere di scoparmi con l’altra. Sono eccitatissimo. Ricordo di non essere venuto ieri notte con Guido; rientrato a casa mi sono addormentato senza neanche farmi una sega. Ho i testicoli che mi esplodono.
    
    Mi fermo un attimo ad ammirare il mio cazzo. Nel complesso è un bell’uccello, diritto con le venature ben in evidenza nella sua massima durezza. Non è grandissimo, ma neanche troppo piccolo, una misura normale direi. La cappella si espone totalmente con la giusta quantità di pelle ed è proporzionata all’asta. Compiaciuto del mio arnese, riprendo a segarmi, stavolta con più decisione e aiutato da un po’ di saliva sulla mano. L’insieme degli stimoli e l’immagine immateriale di Guido che entra in camera e senza dire una parola, lo tira fuori e me lo schiaffa nel culo, mi portano al godimento massimo. L’orgasmo non tarda ad arrivare. Urlo di piacere, il mio corpo si irrigidisce, le dita dei piedi si contraggono in aria e un primo abbondante schizzo mi riempie la bocca. Il resto si sparge sul torace e sul ventre in ...
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