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Ragazzo di borgata (parte ii)
Data: 21/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed
... io senza girarmi “non volevo”. “Accetto le scuse...però adesso devi pagà pegno” dietro di noi Ciccio cominciò a ridacchiare. Io ero terrorizzato, avevo paura che mi menassero o altro, ma poi pensai che non avrebbero alzato le mani sul cugino del loro migliore amico. “E’ vero che sei frocio?” mi chiese Francesco girandomi con forza verso di lui. Mi sovrastava di parecchio e vide che avevo paura. “Sta tranquillo che non te famo niente. Rispondi. Sei frocio?” “Si” risposi io. Loro scoppiarono a ridere e sentii salirmi dentro una rabbia. Ero stufo di farmi prendere per il culo. “Si so frocio! E allora? A voi piace la fregna e a me piace il cazzo” Francesco mi guardò dall’alto quasi stupito di quella mia reazione. “Me ne posso andà adesso?” “E no. Devi ancora pagà pegno bello mio” rispose Francesco. Mi prese di nuovo per il braccio e mi portò in un angolo del box. “Che mi volete fa?” chiesi io oramai impaurito da morire. “Niente che non te piacerebbe fa, tranquillo” Francesco mi fece una carezza su una guancia e mi passò un dito sulle labbra. Il suo sguardo era magnetico, e in quel momento capii che avrei fatto qualsiasi cosa mi avesse chiesto. “Girati contro il muro e spogliate. Vogliamo vedè quel bel culetto da femmina che ti ritrovi”. Io mi girai e mi spoglia, rimanendo nudo con il mio culo in bella vista. “Porca troia” esclamò Ciccio avvicinandosi “sembrano davvero le chiappe de na femmina”. Sentii una mano sfiorarmi la natica destra, e subito dopo uno ...
... schiaffo echeggiò in tutto il box, provocandomi un piccolo gemito. “Ed è pure morbido. Senti qua Ciccio” una mano mi strinse la natica sinistra, mentre un altro schiaffo arrivava sulla destra. Continuarono a schiaffeggiarmi per buoni cinque minuti fino a quando non sentii un dito avvicinarsi al mio buchetto. Istintivamente mi ritirai indietro ma Francesco mi prese per un fianco e continuò a toccami. “Quanti cazzi ha visto sto buco zoccolè?” sputò su una mano e me la passò ta le chiappe inumidendo il buco “Nessuno” sospirai io. Quel gioco perverso mi stava piacendo da morire. “Ecco perchè è così stretto” disse Francesco spingendo un dito dentro. Il buco faceva resistenza, e più il dito cercava di entrare più mi bruciava. “Allora facciamo n’altra cosa. Girate” io mi girai e cercai di coprire la mia erezione. Vedendomi i due scoppiarono a ridere e io cercai di coprirmi ancora di più. “Guarda Frà, c’ha pure il cazzo depilato, come una femmina” Ciccio si avvicinò e cercò di togliermi le mani da davanti. “Lascialo perde Ci” disse Francesco “adesso gli facciamo vedè come so fatti i cazzi veri. Li voi vedè?” si girò verso di me e mi guardò fisso negli occhi. Io annuii con la testa e con un mezzo sorriso Francesco mi portò dietro la macchina e mi fece inginocchiare. “Dai Ciccio tira fori il cazzo e faglielo vedè”. Ciccio si sbottonò i pantaloncini e tirò fuori un cazzo moscio, con due palle grosse, il tutto circondato da folto pelo nero. Francesco mi spinse la faccia verso ...