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Alessandra tra le vipere -8- Come le vampire
Data: 23/04/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Alessandra V.
Credeteci o no, non esiste niente al mondo che ti faccia venire voglia di sballarti come entrare in un casinò a Las Vegas durante la settimana mondiale del trading. Orde di giovani yuppie carichi di testosterone accorsi da ogni parte del continente per ascoltare mostri sacri come Alan Greenspan o John Paulson, stringere contatti importanti e mandare un messaggio di buonanotte alla moglie durante una sega a quattro mani da 140$ in un centro massaggi tailandese. L’evento si svolgerà nell’area conferenze del Venezian Hotel e il tasso di cocaina nell’aria è tale che puoi ritrovarti quasi strafatta nel solo tragitto dall’ingresso alla tua suite con vista panoramica. Qualche giorno fa, quando Jillian mi ha proposto questa trasferta, di fronte alle mie perplessità sul fatto di alloggiare in uno dei casinò più costosi del pianeta, mi aveva tranquillizzata spiegandomi che aveva “un gancio per spendere poco”. Avevo pensato ad un contatto tra lo staff, ma quando siamo arrivate Jill è andata alla reception e con tutta la tranquillità del mondo ha chiesto “Suite 14”. Senza lasciare documenti o carte di credito. Ha semplicemente preso la chiave e siamo andate alla nostra stanza. Tutto questo era un po’ troppo per una semplice conoscenza con un inserviente e infatti appena entrate in camera il diabolico piano di Jillian mi si è svelato davanti in tutta la sua genialità. Da alcuni abiti firmati appesi all’attaccapanni era ovvio che la lussuosissima suite era stata già occupata ma durante un ...
... weekend con centinaia di persone che vanno e vengono ed un personale che fa i turni è pressoché impossibile ricordarsi la faccia di ogni cliente. E poi quale razza di folle entrerebbe in un hotel dotato di un servizio di sicurezza da confine israeliano a chiedere le chiavi di una suite fingendosi l’inquilino? Certo, se gli ospiti dovessero tornare sarebbe un problema ed è proprio qui che entra in gioco il nostro asso nella manica. Dovete sapere che la mia amica irlandese aveva lavorato qui al Venezian per qualche mese e durante questo periodo aveva conosciuto Craig, un ragazzo alla reception, con cui era nata una fugace storia d’amore a base di marijuana nei bagni e scopate clandestine sui letti delle camere. Ora, a distanza di anni, Jill e Craig sono rimasti buoni amici: lei gli fornisce erba di qualità e lui preziose informazioni. Informazioni come quella che riguarda l’arrivo di Mr. Sato, un banchiere giapponese col feticcio degli odori che quando arriva nella Sin City, dopo aver prenotato al Venezian, finisce col trascorrere le prime notti in camere sudicie di motel di quart’ordine ad annusare le ascelle sudate di tutte le mignotte afroamericane della città. E questo significa che per un paio di giorni io e Jill ci godremo una stanza da 2000$ a notte con tanto di servizio in camera ed extra vari, tutti rigorosamente sul conto del nostro inconsapevole benefattore nipponico. Alle 20:15 stiamo varcando l’ingresso del casinò. Prima di andare a cena Jillian vuole fare un giro ...