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Voleva rimanere vergine
Data: 23/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve
Luisa voleva rimanere vergine.Compagni di scuola sin dal primo anno di liceo ci mettemmo insieme all�inizio del quinto. C�era sempre stata una simpatia tra di noi pur essendo presi da altre avventure giovanili, fino a quando un pomeriggio d�autunno ci baciammo per la prima volta.Da fidanzati diventammo inseparabili, scuola, studio, locali, sempre insieme, da soli o con altri.Fin da subito mi disse che la sua educazione le imponeva di andare vergine all�altare ma che, e lo disse arrossendo, a parte la penetrazione non aveva preclusioni.Ero stupito che una diciottenne, se pur da poco, fosse ancora intatta, specie una bella ragazza come lei, però Luisa mi piaceva molto e non ebbi problemi a accettare le sue regole.Non era molto esperta. Ricordo ancora con piacere come arrossiva ogni volta che le toccavo il seno o le cosce con la mia mano che saliva su verso la sua micina. Mi faceva sentire uomo navigato anche se la mia esperienza non era molto più della sua.Con le seghe se la cavava abbastanza bene, pur avendo qualche problema con lo sperma; era quasi comica quando affrontava l�impresa impossibile di non imbrattarsi le mani quando mi faceva venire. Con i pompini era peggio, all�inizio dovetti faticare molto a convincerla a provare e, una volta convinta, a non saltare io in aria quando, senza volerlo, mi faceva sentire i suoi dentini aguzzi facendomi anche male.Col tempo e per gradi ci affiatammo. Le piaceva molto quando la leccavo e aveva imparato a succhiarlo molto bene ...
... vincendo alla fine, non senza una strenua battaglia, la riluttanza a ricevere il mio seme in bocca.Per tutto l�inverno e la primavera successivi andammo avanti così sfruttando tutte le occasioni che trovavamo per restare da soli e prodigarci in interminabili sfregamenti del mio pene sulla sua micina e estenuanti e molto appaganti 69.Ero felicemente innamorato di lei, e lei di me, l�unica crisi ci fu quando le chiesi il culetto. A lungo provai a convincerla giocando sul fatto che tecnicamente sarebbe rimasta vergine, ma oltre a considerarlo un atto contro natura aveva paura, tanta, del dolore. La relazione si rasserenò solo quando smisi di tentare e quella sera mi premiò con un pompino memorabile concluso, una delle rare volte che accadde, con l�ingoiare il mio seme.Poi arrivò la gita, la classica gita dell�ultimo anno.Eravamo a Praga insieme a altre quinte classi. Non ricordo per quale motivo lei dovette dormire nella stessa camera di una prof e quindi non ci fu occasione di stare insieme di notte. Capitò che uscendo tutti insieme io bevessi molto e senza ragionare mi ritrovai nella stanza, e nel letto, di una ragazza di un�altra classe. Ero sempre stato fedele fino a allora ma l�alcool e la prospettiva di scoparmi una bella ragazza mi fecero cedere. Nulla di trascendentale, Luisa era più brava di lei a fare pompini, ma dopo tanto tempo provai ancora la gioia di penetrare una micina accogliente.Una sua amica venne a saperlo e glielo disse, questo lo seppi diverso tempo dopo e lo ...