1. Voleva rimanere vergine


    Data: 23/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... ricollegai con quanto accadde dopo, sul momento notai solo che al rientro Luisa era un po� diversa, più sulle sue, pensierosa.Una sera che eravamo riusciti a restare da soli a casa mia avanzò lei la proposta. Dopo mesi la rividi arrossire, incerta su cosa dire e come farlo, quasi balbettante. In pratica mi propose di provare la sodomia.Eravamo sul mio letto strettamente abbracciati, ci baciavamo e mentre lei mi segava dolcemente io le sfregavo piano la micina. Come sempre accadeva scivolai con la bocca verso i suoi seni diretto al pancino aspettandomi che lei si mettesse capovolta su di me per scambiarci frenetiche succhiate e slinguate. Quella volta mi fermò:- Aspetta Franco����.voglio pro�.provare -Un po� stranito dall�interruzione le chiesi cosa e rimasi di stucco ascoltando la sua risposta:- Ho parlato con delle mie amiche, mi hanno detto che ci vuole molta pazienza e attenzione ma che poi il dolore passa���.e &egrave bello. -- Ma di cosa stai parlando? Cos�&egrave che vuoi? -- Io voglio provare��. se ti va��.. ma devi fare piano���..il�� il culetto. PROMETTIMI CHE FARAI PIANO! - Alzò la voce sull�ultima frase pronunciandola velocemente e nervosamente.Non ci credevo, pochi mesi prima aveva difeso con unghie e denti il suo fiorellino, rifiutando anche di farsi toccare con un dito tanto che mi ero rassegnato, e ora era lei a propormelo.La vedevo impaurita, titubante ma con lo sguardo deciso allo stesso tempo.- Sei sicura? Veramente sicura? - Il mio cazzo si era fatto duro ...
    ... come ferro al pensiero. Non avevo mai inculato una ragazza, avevo visto qualche filmetto hard, letto qualche articolo, sapevo che occorreva preparazione ma la mia esperienza in merito finiva lì, alla teoria. Con la mano andai a stringerle una natica quasi a appropriarmene prima che ci ripensasse.- Sì, voglio provare, ma devi essere delicato, mi hanno detto che se fai piano il dolore &egrave sopportabile -- Ti prometto, appena senti male me lo dici e io smetto -Sapevo che occorreva lei si rilassasse molto per cui la feci distendere sul letto e andai a baciarle la micina per eccitarla. Ben preso i suoi gemiti mi fecero capire che stava bene. Mi inumidii un dito con la saliva e andai a stuzzicarle il forellino. Si contrasse, non era ancora abbastanza rilassata. Tenni il dito lì con lenti movimenti circolari e con la bocca tornai alla sua micina e al suo clitoride.Premendo e inumidendo, leccando e succhiando riuscii a far entrare una falange senza troppi problemi. Lo stretto anello mi stringeva il dito ma ora pareva meno serrato di prima. Luisa gemeva ma non protestava. Spinsi ancora strappandole un singulto. Mi fermai.- Ti faccio male? -- No�.. appena. Prosegui ma fai piano -Ebbi un lampo di genio, mi alzai e andai in cucina tornando con un po� d�olio, dal bagno prelevai un asciugamano e lo distesi sotto le sue reni per non far ungere il letto.Il dito ora entrava con più facilità, quasi a metà. Luisa ebbe un altro singulto.- Male? -- Brucia un po����continua -Spinsi ancora sempre ...