1. Voleva rimanere vergine


    Data: 23/04/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... leccandole la micina per controbattere il dolore col piacere, e riuscii a inserire tutto il dito. Lo tenni fermo, Luisa grazie alla mia bocca sospirava di piacere. Provai a rotearlo e non ricevetti segni d�insofferenza. Ora era il momento di provare. Ritirai il dito e mi alzai.- Cosa? Cosa��.. fai, continua, mi piace -- E� arrivato il momento, se ancora vuoi���. -- Sì����.. proviamo, cosa devo fare? -- Mettiti a quattro zampe e cerca di rilassarti, avvertimi se senti male e io mi fermo -Mi posizionai dietro di lei, unsi ancora il dito con l�olio per lubrificare il forellino che pareva fissarmi con aria di sfida. Con l�altra mano andai a stimolarle il clitoride per mantenere viva l�eccitazione. Il dito era tutto dentro di lei, lo muovevo piano e Luisa gemeva chiaramente di piacere. Ora toccava a me. Ritirai il dito e intinsi il glande nella tazzina d�olio spandendo poi il lubrificante per tutta l�asta. Me lo presi in mano e lo puntai sull�ano.- Spingi Luisa, come se dovessi andare in bagno, dimmi subito se ti fa male -E premetti. Dovetti usare una certa forza perché il muscolo opponeva resistenza. A un tratto la cappella scivolò dentro e Luisa lanciò un urlo.- Hai male? Devo smettere? -- No, aspetta, stai fermo���� mi brucia ma &egrave sopportabile -Sentivo l�anello stringermi forte, quasi provavo dolore io. Attesi un minuto e poi:- Rilassati, rilascia i muscoli, al mio tre spingi che provo a entrare di più. Uno, due e�.. tre -Feci forza guadagnando 3-4 centimetri. Luisa ...
    ... non fiatò ma la sentii irrigidirsi. Le chiesi ancora se aveva dolore.- Brucia, brucia un po� ma non &egrave dolore. Prova��.. prova a muoverti��. Piano -E io mi mossi, con le dita aggiunsi olio sull�asta e affondai ancora. Luisa taceva ma scuoteva la testa.Feci avanti e indietro per un minuto, senza spingere troppo forte. Mancava poco all�orgasmo, la stretta ferrea sul mio pene e il pensiero che finalmente stavo inculando Luisa mi eccitavano come non mai. Luisa urlò forte.- BASTA��. basta ti prego, mi brucia, mi brucia tanto���� -Mi tirai indietro provando anch�io un po� di dolore mentre uscivo, mi masturbai veloce sino a coprirle la schiena della mia crema e Luisa era accasciata sul letto, piangendo piano.Una volta schizzata l�ultima stilla del mio seme mi accasciai di fianco a lei baciandole i capelli.- Scusami Franco, scusami ma non ce l�ho fatta, mi bruciava troppo, ma ci riproveremo, vero che ci riproveremo? - e giù lacrime.Feci del mio meglio per consolarla.- Tranquilla Luisa, non devi preoccuparti, &egrave normale, la prossima volta, sempre se vorrai, faremo ancora più attenzione - e l�abbracciai stringendola a me. Non era andata proprio come speravo ma poteva essere un inizio. Luisa pian piano si quietò e rimanemmo abbracciati a lungo.Per fortuna che avevo messo l�asciugamano perché, notai dopo, il mio membro era sporco��..e non solo di olio.A ogni modo questo fu l�esordio. Ci riprovammo dieci giorni dopo e andò meglio, lei soffriva un poco, la sentivo che stringeva i ...