1. Boymoro - il cane


    Data: 28/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200

    ... cellulare
    
    - Si Padrone
    
    Dopo aver sgomberato lo stanzino, già usato in precedenza per questo scopo, il venerdì sera Padrone chiamò Boymoro al telefono.
    
    - Il posto per te è pronto, ti aspetto domani pomeriggio alle diciotto.
    
    Gli diede l’indirizzo, il numero dell’interno da suonare al citofono e riagganciò senza attendere risposta.
    
    Boymoro rimase a bocca aperta. Tutto come con Schiavostro, protagonista di un racconto, letto decine di volte, che lo aveva segnato per sempre e piano, piano senza neanche accorgersi lo aveva portato a decidere di voler essere schiavo.
    
    Ma mai si sarebbe aspettato che sarebbe potuto essere quello stesso padrone a iniziarlo alla sottomissione.
    
    Ora il destino li aveva fatto incontrare e Boymoro doveva decidere, non se accettare di vivere da schiavo e da cane, per quello il sì era scontato lo desiderava tanto, ma se confessare che conosceva la storia di Schiavostro. Il padrone aveva chiesto a lui di prendere il suo posto.
    
    Quella storia era finita con una domanda “offerto o venduto”?
    
    Cosa era capitato a Schiavostro?
    
    Era stato venduto al migliore offerente?
    
    Lui era pronto a subire magari la stessa sorte?
    
    Decise di chiederselo in un altro momento e di dare inizio alla sua vita da schiavo.
    
    Quando l’indomani Padrone sentì il suono del citofono, ancor prima di aprire, si mise una maschera con le aperture alle altezze giuste per gli occhi e per le orecchie che gli coprì il viso fino alle labbra. Prima di aprire la porta ...
    ... spense la luce. Nel pomeriggio avanzato la stanza si immerse nel buio.
    
    Appena il giovane mise un piede dentro, prima ancora che se ne intravedessero le fattezze, gli calò sul capo un cappuccio.
    
    .
    
    - Non impressionarti.
    
    Prima che ci interessiamo delle nostre persone voglio fissare bene i ruoli.
    
    Tu sei il mio cane e io il tuo padrone. Spogliati, nudo, metti tutto su una sedia, spegni il cellulare se lo hai acceso e vieni di là muovendoti a quattro zampe come un cane.
    
    Si aspettava in risposta almeno un monosillabo, ma non ci fu.
    
    Boymoro si era ricordato delle prime cinghiate che Schiavostro aveva preso per aver detto parole di troppo.
    
    Nella stanza studio anche Padrone si denudò togliendosi i comodi indumenti che portava. Accese un bastoncino d’incenso e un lumino, che rifletteva la sua tremolante luce su un rivestimento argentato, a simulare un caminetto in miniatura. Vide l’ombra che varcava la soglia ed entrava.
    
    Volle assaporare tutta la suggestione di quella scena e lentissimamente, seduto a gambe larghe sul divano, cominciò a ruotare un potenziometro che aumentava l’intensità luminosa di un faro puntato a illuminare lo spazio davanti a se. Il giovane fermo a meno di un metro, restando in ginocchio aveva sollevato il busto, teneva per timidezza gli occhi bassi e per pudore entrambe le mani a coppa sui genitali.
    
    - Devo ripeterti le regole di sottomissione?
    
    (silenzio)
    
    Rispondi
    
    - No, Mio signore, le conosco.
    
    - Ma non le applichi
    
    E l’uomo ...