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Dentro marilyn
Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack
... migliore delle ipotesi. Però, Dio mio quant’è bello sto ragazzo. Provi a metterlo in guardia, “Guarda che sono un casino io, non sono roba per te, meriti di meglio, meriti di più…”, ma lui con aria di sfida ti risponde che no, lui ama incasinarsi la vita. Ci vuole niente a finire in camera da letto. Hai un’erezione imbarazzante, lui se ne accorge stringendoti e ti sorride ancora di più. Capisci che sei fottuto, è un punto di non ritorno. È lui, se esiste un lui, se c’è una possibilità di provare qualcosa, ecco forse è lì. Tra i baffetti e i denti bianchissimi di Emiliano. Senza maglietta è ancora più bello, ha una pelle bellissima, profuma di buono, il fisico è perfetto. Non palestrato, ma tonico, sodo e ci passeresti le mani per settimane intere. Le sue mani sbottonano la tua camicia sartoriale, le sue dita si mettono a giocare con i peli del tuo torace mentre la sua bocca non si stacca dal tuo collo. Sei sul letto a pancia su, la camicia completamente sbottonata, lui che ride spogliandoti e non pensi a nulla se non a goderti il momento, non pensi a Simona a casa che guarda un’altra puntata di Masterchef senza aver mai messo piede in una cucina, non pensi a Guendalina lontana 1340 km e nemmeno a Marco che a quest’ora sarà strafatto in un parchetto coi suoi amici del basket. Pensi solo che Emiliano sta per regalarti il miglior servizietto della tua vita, il pompino che hai sempre desiderato, l’unica fellatio che hai mai sognato di ricevere perchè non ...
... hai mai desiderato carnalmente nessuno così. I bottoni dei tuoi jeans di Dolce & Gabbana sono quattro e li senti andare via uno dopo l’altro. Il primo vicino alla cappella, poi il secondo e il terzo lungo l’asta e il quarto a ridosso dei coglioni e vedi improvvisamente i boxer farsi strada all’orizzonte e il tuo uccello svettare davanti al volto di Emiliano. Ti senti anche un filo egoista, così inerme sul letto, ma ha cominciato lui quel giorno a guardarti ed ora tocca a lui farti toccare il Paradiso. Lui ti ha portato qui. Lui deve fare ora. È li, seduto sui talloni sul materasso a torso nudo con i jeans strappati e ammira la tua erezione ancora incellophanata dentro i boxer come i turisti in visita ad Agra ammirano l’architettura del Taj Mahal. Non ha il coraggio di abbassarteli o sta facendo di tutto per farti impazzire? Respiri per non impazzire, come hai imparato a yoga, e Dio santo se ce ne vuole di fiato. Si butta su di te e tu lo tocchi, lo tocchi dappertutto, come a capire se è vero, se sta succedendo davvero a te. Tanto lo sapevi che prima o poi sarebbe dovuto succedere. Lo ribalti, ora sei tu che conduci il gioco, gli sfili pantaloni e mutande con un colpo solo. Anche il ragazzo è ben messo, forse anche più di te. Hai capito il giovanotto? Venti, forse ventuno centimetri di carne turgida si stagliano all’orizzonte. Lo prendi in mano, scettro del potere, arma del piacere. Lui chiude gli occhi, geme. Cominci facendogli una sega, la sua cappella ...