1. Dentro marilyn


    Data: 29/04/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: HegelStrikesBack

    ... si bagna a dismisura. Il gioco comincia a piacerti parecchio.
    
    Le parti si invertono nuovamente, adesso sei tu la preda. Adesso tocca a lui spogliarti.
    
    Ti abbassa quei maledetti boxer, ora giocate ad armi pari. 
Comincia a succhiarlo, è un’esperienza ultraterrena.
Non hai il coraggio di dire nulla e nulla serve dire.
    
    Stai per venire ma lo fermi. No, prima vuoi il suo culo e non hai mica più trent’anni che riesci a fare due round uno dietro l’altro.
    
    Lo giri, lo avrai fatto decine di centinaia di volte con altri come lui o con la tua donna o con le amanti donne che hai avuto negli anni, non ti sei fatto mancare nulla, ma stavolta è diverso. È come se fosse la prima volta. Forse perchè è la prima volta che l’atto non è meccanico ma carnale. Hai sulla punta della lingua la locuzione “fare l’amore” ma è troppo imprudente da usare. Però di una cosa sei consapevole: vergini non si nasce, si diventa.
    
    Fai piano, ti implora lui. Come tutti quelli prima di lui. Per la prima volta lo fai davvero, hai più paura di fargli male che di godere come un animale. È la persona che vorresti ferire di meno al mondo e quella da cui meno vorresti essere ferito.
    
    Non dura molto, purtroppo, la performance. Vieni e ti accasci su di lui.
    
    Ti senti inadeguato, ti senti vecchio, iperbolicamente anche inutile. Duri quindici minuti e poi la rumba è finita.
    
    In maniera quasi involontaria ti trovi a fare questa riflessione a voce alta.
    
    Lui ti guarda un po’ severo, ti chiede perchè ti ...
    ... colpevolizzi, cos’è questa malinconia. Non rispondi, non lo sai nemmeno tu, in fondo a quella malinconia ci sei abituato da sempre e non sei avvezzo al fatto che ti venga fatta notare. Ha premura nei tuoi confronti in ogni singolo gesto, è diverso da tutto quello che hai visto e conosciuto finora. Vi scambiate i numeri, lo salvi come Emiliano Palestra per non destare sospetti. Arrivi a casa, non è nemmeno troppo tardi, mezzanotte e qualcosa. Simona ha voglia di litigare, tu sei stato troppo bene per assecondarla, lei parla e tu non ascolti, ti limiti a buttare il borsone della palestra davanti alla porta della lavanderia e a incamminarti verso il bagno con la sola voglia di farti una doccia. Lei intanto chiede e incalza, non ti crede, pensa che tu abbia un’altra e tu sorridi sornione lasciandola nelle sue convinzioni. In doccia ci pensi a quello che è successo e ti sembra tutto surreale e bellissimo allo stesso tempo.
    
    Ricevi un messaggio mentre sei in bagno, è di Emiliano Palestra. Scrive: “Grazie per la cena e della chiacchierata, la seduta di yoga di oggi mi ha fatto stare davvero bene”. Sul momento non capisci, cazzo centra lo yoga adesso, poi capisci che il ragazzo è furbo, che è un messaggio in codice per non farti sgamare in caso tua moglie avesse guardato il cellulare. Rispondi per le rime, il gioco ti diverte parecchio, parecchio a tal punto che lasci il messaggio in bella vista in modo che lei possa vederlo e capire che sei stato effettivamente a cena con Emiliano ...
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