1. L'ultima notte in Erasmus


    Data: 02/05/2020, Categorie: Etero Autore: naughtygirl

    ... piaciuto creare qualcosa di simile anche nella mia università. Gli dissi quanto questo semestre fosse stato speciale per me e quanto odiassi l�idea che fosse finito e ci fossero ancora delle persone che non conoscevo così bene o delle esperienze che non avevo fatto. Lui rise e mi rassicurò che sarebbe andato tutto bene e in ogni caso avevo vissuto un�esperienza che avrei ricordato per sempre.�Poi questa &egrave la tua ultima notte qui, sei ancora in tempo se c�&egrave qualcosa che vuoi fare e non hai fatto� aggiunse, sorridendomi in modo strano, un po� troppo vicino per quella che doveva essere solo un chiacchierata tra amici.Lo guardai un po� confusa, chiedendomi se davvero ci stesse provando con me o se me lo stessi immaginando. In quel momento annunciarono che era ora di sederci a tavola per la cena. M. sorrise di nuovo e, ringraziandomi per le belle parole, mi sfiorò il mento con una carezza e mi diede un bacio su una guancia. Sorrisi, ma ero anche più confusa di prima. M. &egrave svedese e i ragazzi svedesi di solito NON fanno così con le ragazze! Anzi, aspettano che siano loro a fare il primo passo e anche tutti quelli successivi, una cosa che mi ha sempre infastidito un po� (molti mi sembrano così freddi!). Cosa voleva dire quel gesto?Non avevo mai pensato ad M. in quel senso. Lo conoscevo, sì, ma solo come uno dei nostri capi, una persona a cui chiedere informazioni. In quel momento tuttavia mi fermai brevemente a pensarci. Era un bel ragazzo in fondo. Molto ...
    ... simpatico e sempre pronto allo scherzo. Capelli e occhi neri, poco più alto di me. Un bel sorriso.Tuttavia, non era successo nulla di che, quindi andai a sedermi a tavola con le mie amiche e per tutta la durata della cena non ci pensai più, concentrandomi sul cibo, sulla conversazione e sui bei discorsi di addio tenuti degli altri capi della section. Alla fine della cena ci fecero alzare e ci spostammo nell�altra sala: il locale si trasformava per il dopo-cena da ristorante a club.Andammo a prendere un drink con i miei amici italiani e, mentre eravamo al bar a chiacchierare, M. si avvicinò di nuovo e si inserì nella conversazione. Gli tradussi rapidamente l�argomento, visto che stavamo parlando in italiano, e lui replicò che non c�era problema, perché aveva già passato molto tempo con i miei compagni italiani e sapeva come se la cavavano con l�inglese.�In effetti, quando eravamo in Russia con M. � disse, riferendosi a uno dei miei compagni � lui ogni tanto si ingarbugliava un po� con l�inglese, ma poi buttava giù un bel sorso di vodka e riusciva a farsi capire da tutti!�Risata generale, poi M. aggiunse, rivolgendosi solo a me questa volta. �Anche se il tuo inglese &egrave molto buono, magari andrebbe anche a te qualcosa da bere?�Sorrisi, un po� imbarazzata da quell�invito esplicito fatto davanti ai� miei amici, ma poi accettai. Mi cinse la vita con un braccio e mi portò dall�altro lato del bar, più vicino al bancone, estraendo la carta di credito per farsi notare dal barista. Mentre ...