1. L'ultima notte in Erasmus


    Data: 02/05/2020, Categorie: Etero Autore: naughtygirl

    ... aspettavamo il nostro turno iniziò a chiacchierare: inizialmente argomenti neutri, poi, piano piano, incominciò a dirmi quanto mi trovasse carina e a come gli fossi piaciuta fin dai primi mesi li in Svezia.�Ma perché non sei mai venuto a parlarmi allora?��L�ho fatto una volta, ricordi? Ma tu hai detto che non avrei dovuto perché ero un fadder e io l�ho preso come un rifiuto�Io non mi ricordavo nemmeno di quell�episodio, ma era molto probabile che l�avessi detto per scherzare, per enfatizzare il senso del proibito, non sul serio.Ci servirono i nostri drink e ci spostammo a parlare ad un tavolo. Cominciai a raccontargli quanto l�esperienza Erasmus mi avesse cambiato e quanto adesso mi sentissi molto più sicura di me stessa.�Per esempio, adesso sono molto più consapevole del mio effetto sui ragazzi.. e posso fare finta di essere molto più sexy di quanto non sia in realtà..��Stai usando quel potere anche con me, adesso? Perché sta funzionando�Sorrisi, lusingata, poi M. si avvicinò, prese il voltò fra le mani e mi baciò, dolcemente. Non mi sorprese, me lo aspettavo, ma fu comunque un gran bel bacio e mi staccai con il sorriso.Lui la buttò sul ridere: �Che &egrave successo, non capisco! Un momento prima stavamo parlando e un momento dopo le mie labbra erano sulle tue! Che magia hai fatto?�Risi, poi replicai �Lo sai che ho imparato un po� di svedese in questi mesi? Non tanto, ma qualcosina sì..��Davvero? Tipo cosa?��Jag gillar dig�(= mi piaci)�Jag gillar dig ocks�( = mi piaci anche ...
    ... tu) rispose sorridendo �Hai capito cos�ho detto?��Sì, direi proprio di sì�A quel punto mi baciò di nuovo, ma fu un bacio diverso stavolta. Mi fece alzare e mi premette contro il suo corpo, stringendomi forte e baciandomi appassionatamente. Sentivo la sua erezione crescere nei pantaloni e non mi dispiaceva affatto sapere di star facendo quell�effetto ad un ragazzo.A un certo punto tuttavia mi staccai. Siccome era la mia ultima sera in Svezia ed era solo mezzanotte, gli dissi che avrei voluto passare un po� più di tempo con i miei amici prima, ma che avremmo sempre potuto vederci più tardi. Lui non si oppose, ma mi lasciò il mio numero di cellulare e mi disse di chiamarlo se restavo di quell�idea anche in seguito. Mi staccai da lui e andai a ballare con gli altri.Un paio d�ore dopo, era tempo di andare a casa. Fu molto triste, perché siccome sarei partita la mattina dopo, dovetti dire un sacco di addii quella sera. Tuttavia, il pensiero che la serata non era ancora finita mi rendeva decisamente meno triste e più euforica.Era morta la batteria del mio telefono così provai a cercare M. per parlargli di persona. Finalmente lo trovai, lo salutai sorridendo e gli chiesi che ne pensava di andare via adesso. Mi sorrise e senza dire nulla mi baciò di nuovo, poi si staccò e mi sfiorò la guancia con la sua, sussurrandomi all�orecchio: �Ci vediamo fuori fra 10 minuti�.Poco dopo, ci stavamo incamminando verso il mio corridoio nello studentato. M. mi teneva per mano e parlava dolcemente di ...