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L'ultima notte in Erasmus
Data: 02/05/2020, Categorie: Etero Autore: naughtygirl
... varie cose. Quando arrivammo, mi scusai perché camera mia era un macello visto che avevo fatto le valigie tutto il giorno e per darmi tempo di sistemare un po� le cose lo portai in cucina e gli chiesi di fare un the. Pochi minuti dopo, ero seduta al suo fianco sul divano con in mano la tazza, troppo calda per essere bevuta, ma perfetta come argomento di conversazione. Cominciammo a parlare di come i ragazzi svedesi e gli italiani siano diversi nel provarci con le ragazze e lui mi disse che, in effetti, lui non era 100% svedese perché immigrato di seconda generazione, quindi forse era per quello che mi appariva meno freddo.�E allora tu come fai a provarci con le ragazze?� gli chiesi per provocarlo�Comincia a venire a sederti più vicino�� replicò sorridendo�Tanto sono in vantaggio io� dissi mentre mi spostavo, per prenderlo in giro. �Penso di essere più brava di te a eccitarti� lo eri già quando eravamo nel club��Oh davvero, più brava di me?� replicò lui, passando un braccio attorno alle mie spalle �Davvero?��Credo proprio di sì�� sorrisi, poi lo baciai di nuovo, gustandomi i primi momenti di eccitazione.�E se faccio così?� aggiunse quando si staccò dalle mie labbra. Cominciò ad accarezzarmi le gambe sopra i collant, dolcemente e in modo circolare� la mia gonna era salita in modo impercettibile mentre mi spostavo, ma non mi curai di rimetterla a posto. Lentamente ne raggiunse il bordo e, baciandomi di nuovo, si insinuò sotto, in mezzo alle mie gambe, facendomi sospirare.�Chi ...
... è il più bravo adesso?� chiese, strafottente.�Mmh, direi che devi impegnarti ancora un po���Ci spostammo in camera. Mi spinse sul letto, continuando a baciarmi e toccarmi al di sopra dei vestiti. Dopo pochi minuti però, questo non bastava più a nessuno di noi. Mi fece alzare di nuovo e mi sfilò l�abitino nero e, abbracciandomi da dietro e baciandomi dolcemente il collo, cominciò ad accarezzarmi seno, finché non mi tolse anche il reggiseno. Sospirai di piacere. Sì, era bravo e mi stava davvero facendo sciogliere fra le sue braccia. Mi mossi un poco, fino a sentire la sua erezione con il sedere, ma lui no mi permise di fare altro, perché mi spinse sul letto e, spogliandosi a sua volta, ricominciò a baciarmi appassionatamente. Prima le labbra, poi scese sul collo� sul petto, dove si soffermò a lungo facendomi impazzire� poi scese ancora sulla mia pancia.. e poi in mezzo alle gambe.. continuò a giocare con me, ritardando il momento del mio piacere, baciandomi e leccandomi tutto intorno ma senza mai arrivare al clitoride..�Oh ti prego... mi stai facendo impazzire�� lo imploraiInfine mi accontentò e cominciò a lavorarmi con la bocca, facendomi uno dei più bei cunnilingui che abbia mai ricevuto. Sapeva esattamente come controllare il mio piacere, portandomi fino all�orlo dell�orgasmo senza lasciarmelo raggiungere, giocando con me come il gatto con il topo. Io gemevo e sospiravo, godendomi il momento. Ad un certo punto infilò un dito dentro di me e aumentò il ritmo, strappandomi ...