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Il prigioniero romano
Data: 05/05/2020, Categorie: Etero Autore: 4occhi
... legata al gonnino. Quella donna si era inventata tutta quella storia per poter stare con lui. Un'urgenza premeva. Le prese il mento e finalmente la baciò. Fresca e dolce, l’aveva desiderato dalla prima volta che l’aveva avuta. Le loro lingue si incontrarono, scatenando una voglia di prendersi senza limiti, senza nascondersi, faccia a faccia. Ad armi pari. Si spogliarono senza smettere di baciarsi, di mangiarsi con gli occhi, liberi di sapere dell’altro. La toccava, la sua carne, la sua pelle liscia e setosa, i suoi muscoli, i suoi seni piccoli e pieni. Si abbassò e prese un capezzolo, un pezzetto di lei da leccare. Poteva assaggiare quello che aveva desiderato tutto quel tempo. Lei ricambiava leccandolo a sua volta sul collo, sul petto. Si buttarono sul giaciglio, sentire la sua pelle sfregarsi addosso lo faceva impazzire, voleva conoscere tutto di lei. Le apri le gambe e guardò la sua intimità, sorrise, era già bella bagnata, lo desiderava e questo lo eccitava ai limes. Voleva vedere. Vedere lei prenderlo e godere. Si dispose sopra in un continuo toccarsi con le mani e con la bocca e la penetrò. Si guardarono e tacitamente in accordo, si mossero a prendersi e a darsi ...
... piacere. Il piacere era immenso, non solo la penetrazione ma anche lo strusciarsi dei due corpi, l'avvinghiarsi delle lingue lo mandava in delirio. Ora era lui a dare il ritmo, a decidere quando e come godere. La schiacciava sotto di sé, le prese il sedere e diede il ritmo alle sue spinte. Troppo facile!! Voleva godersela! Si staccò col disappunto di lei e la girò prendendola per i fianchi, la penetrò da dietro senza lasciarle il tempo di capire e via di colpi incalzanti. Per Giunone gli mancava poco e sentire i gemiti della donna che sbattuta dal suo pene veniva, lo eccitò ancora di più! Si abbassò sulla sua schiena e le prese i seni tra le mani e dandole gli ultimi colpi gridò tutto il suo piacere inondandola di sé. Si staccò sfinito e le si mise di fianco. Vicini, respiravano profondamente cercando di riprendersi, senza mai smettere di guardarsi. Poi un'immagine: lei che gli sorride e si mette la sua mano sul ventre. Oh Minerva!! Era pregna di lui! Come aveva fatto a non pensarci! La strinse a sé, per la prima volta ebbe paura, ora lo aspettava la missione più importante della sua vita, riportare Elke con lui fino a Roma. L'ho immaginato come un fumetto di Zanotto, tipo Barbara o Yor. .