1. La vacca e la stalla


    Data: 06/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL

    Questa è una storia vera, accaduta nel 2014 in un piccolo paesino della bassa mantovana.
    
    Ho riflettuto a lungo se pubblicare o meno questa mia cronaca scritta due anni dopo il decorso degli eventi su quello che infondo è il mio diario personale.
    
    E’ una storia di sofferenza e di sesso, di cui vorrei farvi partecipi chiedendo scusa per la mia grammatica e per gli episodi forse troppo piccanti che vi sono contenuti, ma io credo che ognuno di noi abbia diritto di decidere della propria vita, e dunque, di raccontarla.
    
    Ringrazio anticipatamente i pazienti lettori che si avventureranno in questo mio resoconto di vita vissuta.
    
    E ringrazio Annunci 69 per la grande opportunità che mi è stata data nel rendere noti i fatti vissuti.
    
    A voi tutti, Grazie.
    
    LA VACCA E LA STALLA
    
    (La riscoperta della Minchia)
    
    Era primavera. Ero stufo delle solite scopate cittadine. Un mio caro amico una sera mi raccontò di essere stato lo schiavo privato di un tale che stava in campagna.
    
    Mi disse che si era molto divertito e dunque mi consigliava di vivere una esperienza simile uscendo dalla città per vivere i rapporti più veri e “umani”.
    
    Non presi affatto in considerazione le esortazioni del mio caro amico. Prima di tutto non mi sentivo schiavo, non amavo certi modi villani e sentivo una vivida idiosincrasia nell’essere maltrattato. Certo, in amore tutto e’ lecito, e in amore ero stato insieme ad un dominus passivo che mi “usava”, ma non mi ero di certo mai fatto mettere collari, ...
    ... mai mi sarei sognato di camminare a quattro zampe o cenare in una ciotola ricolma di carne in scatola.
    
    Ero un tipo tranquillo, taciturno, amavo molto andare in moto e fare rafting, ma amavo anche la vita domestica che avrei potuto condividere con un uomo da inculare, da proteggere e amare.
    
    In quel periodo nella mia città stavo conoscendo un tale, abile sbocchinatore e molto bravo nel prenderlo. La cosa che però mi disturbava di questo giovane uomo, conosciuto in discoteca, erano le sue frequentazioni. Non ho mai visto tante amichette frociarole messe insieme. Queste sono creaturine del gentil sesso molto assillanti, blateranti e con qualche disturbo della propria sessualità che le porta a preferire amicizie gay alle compagnie più a portata di vagina.
    
    Si usciva sovente con le amiche del tale, si andava per locali e loro blateravano di cinema, di teatro, di mostre, di concerti ed altre creazioni artificiali dello svago urbano che francamente mi annoiavano.
    
    Il tipo che frequentavo cercava di assumere con me un temperamento virile, rispettoso e serio.
    
    Diceva che ero colto e che a suo giudizio ero molto diverso dai tanti gay della mia città e per questo molto fiero di farsi inculare da me, che ero a suo dire un vero uomo.
    
    Era felice di stare con un uomo assai posato, machile, con l’hobby della moto e la passione per il rafting. Lui faceva il lookmaker, non mi chiedete cosa sia. Con le amiche però il giovane uomo si trasformava in una vera gallina. Starnazzava per ...
«1234...11»