1. La vacca e la stalla


    Data: 06/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: CUMCONTROL

    ... e come se gemetti. Ero sotto di lui in preda all’estasi mentre la sua testa scendeva a sfiorarmi il cazzo già tosto, ma volle andare oltre. Levò via i miei pantaloncini e conficcò le due dita operose ravanandomi il retto. Si succhiò le dita gustando la mia fragranza, e poi diede l’assalto a leccarmi l’ano.
    
    Che dire, io giacevo tra lenzuola coniugali compiendo lo scellerato adulterio, arresa come una Cleopatra al deliquio fatale del morso della vipera. Ma li mortacci mia quanto so letterata.
    
    ⁃ Troia girati così ti lecco meglio.. mmmmm brava la mia puledra
    
    Io, sentitami appellare al femminile ne fui compiaciuta perché non era solo del cazzo che necessitavo, ma della virile energia cosmica della natura maschia su di me, che ero infondo da sempre - senza saperlo - una cosmica vacca.
    
    “Altro che attiva”, pensai mentre quello leccava il mio buco del culo.. “Ma chi te crede più, a scemaaaaa.. “ mi ripetevo con quel bel maschione selvaggio attorcigliato attorno alle mie natiche.
    
    Stavo ormai messa a pecora da un bel po’ sulle lenzuola coniugali e vi restai così a lungo sentendomi battuta di lingua sulla mia fessurina.
    
    Al che gli urlai con fare perentorio:
    
    ⁃ Fottimi!!!
    
    ⁃ Certo mia signora, siamo qui per questo
    
    ⁃ Non sono una signora, urlai
    
    ⁃ Ah si è che minchia sei, eh?
    
    ⁃ Sono la tua faraona
    
    ⁃ Hahahaha chi??
    
    ⁃ La faraona!!!
    
    ⁃ Si certo, Cleopatra hahaha
    
    ⁃ Nooo cazzo, ti vuoi muovere? Io sono Culatrona la tua faraona
    
    ⁃ Hahahaha che ...
    ... cosa?
    
    Al che mi innervosii.
    
    Sfuggii via dalla sua presa. Mi avventai sullo scrittoio, feci spazio sul piano buttando all’aria la foto di mia suocera morta otto mesi prima, e presi il piccolo vaso coi fiori e lo scaraventai contro la testiera del letto.
    
    Mi buttai a pesce sullo scrittoio e tutta ingrifata alzai le gambe ordinando al mio maschione a che si predisponesse con grinta alla grande svangava.
    
    Egli mi raggiunse presto per carità, e senza se e senza ma mi afferrò il bacino, mi trascino a portata di minchia e me la conficcò tutta dentro uccidendomi di soppiatto!
    
    ⁃ Fottimi cazzo, bestia!
    
    ⁃ Quanto sei bona, si tutto dentro
    
    E così il mio bruto prese a bombarmi il culetto, sì che in quegli attimi mi sentii finalmente libero e completamente vacca, certo un tantino adultera ma tanto tanto Culatrona.
    
    Mi stava sfasciando il buco culo quando mi voltai, e con il pollice e l’indice feci un cerchio, e gli ingiunsi..
    
    ⁃ Mi devi sturare tutta cazzo, tutta!
    
    Ma nel voltarmi mi si gelò il sangue............
    
    Franco, il mio fidanzato stava sull’uscio della porta e ci guardava incredulo, stupito, sconvolto.
    
    Al che con lentezza allontanai Andrea. Fissai negli occhi Franco e dissi.
    
    ⁃ Non pensare. Non è quello che pensi tu. Posso spiegarti...
    
    ⁃ La tua puledra aveva voglia di minchia, esclamò Andrea.
    
    Tra i due scoppiò una tremenda colluttazione che io atterrita corsi via attenta a dove mettere le punta dei piedi per poi chiudermi nel cesso. Sentii i tonfi sordi ...
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