1. Che tempaccio


    Data: 06/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    Visto il tempaccio di questi giorni, mi sono ricordata di una fantastica serata di un po’ di anni fa, Era nel mese di giugno, più meno come adesso, Le giornate erano parecchio calde.
    
    Un sabato sera con Mario, amico di vecchia data di mio marito, diciamo il migliore amico di Franco, si decise di andare e passare il sabato in una discoteca nel milanese e visto il periodo, avendo anche la sala all’aperto era l’ideale.
    
    Mario si portò la sua compagna, era un po’ rompi e infatti il loro rapporto, stava parecchio traballando.
    
    Mio marito e io avevamo con lui un ottimo rapporto, una forte amicizia, pur non abitando vicinissimi, Mario abitava a Sesto S. Giovanni e noi in quel periodo eravamo ancora a Lecco, l’amicizia con mio marito durava da quando aveva 18 anni, una vita, io lo conobbi quando cominciai a frequentare Franco..
    
    Comunque la serata in discoteca era cominciata nel migliore dei modi, una bella serata per divertirsi ballando. Forse per me e mio marito era cominciata bene, ma tra Mario e la sua compagna, fu un disastro, anzi fu la serata della rottura definitiva.
    
    Dopo un paio d’ore, lei se ne andò, qualcuno la accompagnò a casa e Mario rimase in discoteca. Nonostante la rottura, non era molto dispiaciuto, anzi si divertì molto di più. Sapendo com’era lei, condividevo il suo stato d’animo, e tra me e me pensai, che era ora che si mollassero, e glielo dissi anche.
    
    Ad un certo punto in lontananza si cominciarono a vedere dei bagliori, il tipico temporale ...
    ... estivo che si stava avvicinando, quindi visto che era già quasi in orario di chiusura si decise di andarsene.
    
    Una volta usciti dalla discoteca, accompagnammo Mario a prendere la sua auto, nel parcheggio dove ci eravamo incontrati.
    
    Restammo ancora qualche minuto a chiacchierare prima di salutarci, poi vedendo che il temporale si stava avvicinando, si decise di andare.
    
    Ci salutammo con l’intento di vederci il sabato dopo. Una volta partiti, percorrendo la superstrada, Franco cominciò ad allungare le mani, accarezzandomi le gambe, ogni tanto si spostava dandomi anche qualche bacio, eravamo giovani e l’entusiasmo in certe cose veniva molto facilmente.
    
    Mi stava proprio provocando, tanto che io mi avvicinai ancora di più a lui, baciandolo. Ormai il temporale era sopra di noi e nemmeno a farlo apposta, l’auto era quasi a secco, la spia della benzina era già un po’ che lampeggiava, quindi decise di fermarsi prima che cominciasse a piovere.
    
    I benzinai di allora, non erano come adesso, con tanto di copertura, quindi al primo distributore con l’automatico si fermò.
    
    Scese dall’auto e fece benzina, poi risalì e spostò l’auto appena più avanti, ma sempre nell’area di servizio, in un angolo un po’ più buio e circondato da alberi, scese dall’auto, gli girò attorno, mi aprì la portiera e prendendomi per mano, mi invitò a scendere.
    
    Ero completamente sorpresa, non capivo sinceramente cosa volesse fare, ma non ci volle molto a capirlo, infatti chiuse la portiera, mi fece ...
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