1. Che tempaccio


    Data: 06/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... appoggiare all’auto e cominciò a baciarmi con estrema passionalità, sembrava esageratamente infiammato di desiderio.
    
    Cominciò quindi a slacciarmi la camicetta e sollevarmi il reggiseno, per poi mettersi a baciarmi e succhiarmi il seno, era veramente indiavolato.
    
    Con una mano poi si intrufolò sotto la gonna andando a stuzzicarmi anche la passera, che già si era bagnata per l’eccitazione che stavo provando. Nonostante il timore che qualcuno, passando ci vedesse o che si fermasse a far benzina, con il rischio di vederci proprio, mi lasciai andare completamente, non potevo proprio più trattenermi, ormai aveva acceso un fuoco anche dentro di me.
    
    Franco era tremendamente eccitato e preso, mi tolse le mutandine e allargandomi le gambe, si abbassò e cominciò con la lingua sulla passera, mi leccava con intensità, la sua lingua scorreva piacevolmente sulle labbra per poi soffermarsi sul clitoride, io già ansimavo di piacere.
    
    Ma c’era un altro problema, i lampi e i tuoni erano sempre più vicini e forti e anche la pioggia non tardò ad arrivare, ma lui imperterrito, non si fermò.
    
    Gli dissi anche che avremmo potuto continuare in auto, ma lui niente, nonostante la pioggia che cominciava ascendere, voleva continuare li. Anzi, mi fece spostare e mi fece sdraiare sul cofano dell’auto, e tenendomi bene con le gambe aperte, continuò con la lingua cominciando pure a giocare con le dita.
    
    Le sue dita si introdussero furtivamente tra le labbra fino a penetrarmi, la sua lingua ...
    ... invece insisteva decisamente sul clitoride. Il mio stato di eccitamento era già ad alto livello e già stavo godendo.
    
    Ormai la pioggia stava scendendo sempre più forte, ma non mi interessava più, anzi, tutta quella pioggia mi dava delle sensazioni maggiori, ero con gli occhi chiusi e godevo.
    
    Più io godevo, più Franco insisteva con la lingua sul mio clitoride e le dita nella passera bagnata, non solo dalla pioggia, ma anche dai miei umori, si muovevano con decisione.
    
    Allungai pure una mano per tenere ben aperto le labbra e mettere ancora più in risalto il mio clitoride, sentivo la pioggia battente sul mio corpo, come un dolce e fresco massaggio, restavo con gli occhi chiusi godendo sempre di più.
    
    Non sentivo più niente, non mi rendevo nemmeno conto se passavano auto o no, ero troppo presa da un travolgente orgasmo.
    
    Fu proprio nel momento del massimo godere che mi sentii baciare il seno, cavoli e chi era? Ebbi un attimo di reazione, ma stavo troppo godendo, quindi continuai con gli occhi chiusi, un po’ per la pioggia e un po’ perché volevo gustarmi quel favoloso orgasmo, se mio marito continuava, segno che potevo continuare anch’io.
    
    Quella bocca che mi baciava il seno, cominciò poi risalendo al collo fino alla bocca, iniziando così a baciarmi, io senza assolutamente aprire gli occhi continuai a baciarlo.
    
    Che strana sensazione stavo provando, non sapevo se era uno sconosciuto o no, ma la cosa mi stava piacendo, l’eccitazione era sempre maggiore. Lo sconosciuto ...