-
Che tempaccio
Data: 06/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... perdere la ragione, ero talmente pervasa dal piacere che ebbi un grosso orgasmo, così cominciai a contorcermi, gemere e gridare di piacere, mentre Franco per impedirmi di urlare oltre, mi baciava con insistenza ma con tanto piacere.. Mi ripeto era una strana sensazione, sentivo la mia passera piena del cazzo di Mario, Franco che mi baciava e accarezzava il seno e la pioggia che sembrava mi stesse massaggiando il corpo. Più godevo e più mi contorcevo, sembravo come indiavolata, mi attaccai anche alle braccia di Mario per non scivolare giù dal cofano. Al termine di questo mio orgasmo, sentii che Mario stava per godere, le vibrazioni del suo cazzo erano sempre maggiori, finchè lo sfilò e subito mi riempì il corpo del suo sperma, facendomi provare un’altra nuova sensazione, il caldo dello sperma mischiato al fresco della pioggia, una sensazione estremamente strana ma piacevole. Appena il tempo di sentire questa strana sensazione, che Franco mi si avvicinò e prese il posto di Mario, puntò il suo arnese alla mia passera e deciso entrò. Una volta dentro tutto fino alle mie profondità, mi mise le mani sulla schiena sollevandomi di peso. Così presa, lo avvolsi stretto con le gambe e mi attaccai con le braccia al collo, lui mi sorreggeva per le natiche e la schiena per poi girarsi e appoggiarsi lui al cofano dell’auto. Sentii la sua penetrazione ancora più in profondità, era una posizione leggermente scomodo e faticosa, per entrambi, ma praticamente molto piacevole, solo io ...
... riuscivo a fare qualche movimento, ma senza esagerare, ma il sentirlo tanto in profondità mi spingeva a continuare. Non riuscimmo a durare molto a lungo, a causa della pioggia ero anche scivolosa, di conseguenza ancora più faticoso, quindi mi appoggiò di nuovo sul cofano senza farlo uscire, mi fece mettere le mie gambe sulle sue spalle, sollevandomi con le mani il bacino. Sorprendentemente, in quest’altra posizione, riusciva a muoversi in modo sicuramente migliore, facendomi sentire sempre il suo cazzo in profondità. Il suo movimento era lento e piacevole, lo sentivo scorrere per tutta la sua lunghezza, arrivando quasi a farlo uscire, per poi rientrare. Mario nel frattempo si avvicinò, baciandomi ed accarezzandomi tutto il corpo. Il ritmo di Franco cominciava ad aumentare sempre più, segno che la sua eccitazione era sempre più forte. Io già stavo godendo di nuovo, ero di nuovo presa da un forte orgasmo, quindi i miei gemiti cominciavano sempre più a crescere di tono, e sempre più di piacere. Al termine di questo mio orgasmo, anche Franco al limite, sfilò il suo vibrante cazzo inondandomi pure lui del suo caldo sperma che si andava a mischiare con la fresca pioggia. A quel punto mi misi in piedi appoggiata al cofano, ma entrambi non mi diedero il tempo di fare altro, si avvicinarono e iniziarono ad accarezzarmi su tutto il corpo, spalmandomi così tutto lo sperma che avevo addosso. Alla fine tutti e tre scoppiammo in una grossa risata, forse perché il pensiero fu lo ...