1. Che tempaccio


    Data: 06/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... oltre che a baciarmi intensamente cominciò pure ad accarezzarmi il seno, stavo impazzendo di piacere, aumentando ancor di più, quando con la mano che mi stava accarezzando il seno, si abbassò fino a tenere aperte lui le labbra e massaggiarmi il clitoride con le dita. Scoppiai a questo punto in un urlo di vero godimento, un orgasmo al limite della pazzia.
    
    Nessuno dei due parlava, io sdraiata su quel cofano, sotto la pioggia battente alla loro mercé, ero veramente stralunata. Dopo questo orgasmo, entrambi si fermarono, mi aiutarono a sollevarmi dal cofano, fu a questo punto che riuscii ad aprire gli occhi, e scoprii chi era il fantomatico sconosciuto, era Mario. Ma che ci faceva qua? Non era andato a casa? Domande che in quel momento non avevano bisogno di risposta, in quel momento sentivo che sotto quella pioggia volevo solo godermi al massimo quella situazione estremamente strana e piacevole, specialmente dopo aver scoperto che lo sconosciuto era Mario, di cui avevo sempre provato una certa attrazione.
    
    A questo punto, scesi dal cofano dell’auto e li feci appoggiare loro, e abbassandogli i pantaloni ad entrambi, mi accovacciai accarezzando e segando con entrambe le mani i loro cazzi, per poi baciarmeli e succhiarmeli prima uno e poi l’altro. La pioggia continuava a dirotto, eravamo zuppi. Era la prima volta che facevo sesso sotto la pioggia e questo mi eccitava molto.
    
    Loro si erano tolti le loro camice e magliette completamente inzuppate, erano entrambi a torso ...
    ... nudo e pantaloni abbassati, la situazione si era resa esageratamente eccitante,
    
    Ero tremendamente presa da quei due cazzi, con la lingua gli stuzzicavo il filetto, girando poi attorno al glande, per poi imboccarmeli per quasi tutta la lunghezza. Era stupendamente piacevole, e la pioggia insisteva, tutto aveva un gusto diverso, sensazioni mai provate, l’acqua che gli scorreva su quei passeri inumiditi della mia saliva e dalla pioggia. Proseguii quel gioco, finchè Mario eccitato al limite, si spostò e dopo avermi tolto camicetta e reggiseno, mi fece di nuovo sdraiare sul cofano, mi massaggiò per un attimo la passera bagnata, una dolce leccata e poi mi afferrò per i fianchi tenendomi ben piazzata sul cofano, puntò il suo cazzo e sprofondò dentro. Era talmente bagnata la mia passera e il suo cazzo, che non fece per niente fatica ad entrare, scivolò dentro con tanto piacere cominciando così a condurre lui il gioco, imponendo il suo ritmo, lentamente e in profondità.
    
    Ogni tanto partiva con delle forti accelerazioni, per poi rallentare bruscamente, mi stava letteralmente facendo impazzire. Mio marito intanto si alternava a baciarmi il seno e succhiarmi i capezzoli estremamente induriti per l’eccitazione e per la pioggia che ci picchiava sopra, eravamo sotto un vero diluvio. Quando sentiva che i miei gemiti di piacere aumentavano, veniva a baciarmi con maggiore convinzione. Mario con il suo ritmo alternato da movimenti veloci e bruschi rallentamenti, mi stava veramente facendo ...