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Ep. 1 - gli occhi di cielo della ragazzina
Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: oruam
Avevo promesso ad Antonia che sarei andato a quella presentazione e, malgrado l'afa di quel pomeriggio e le continue telefonate, più afose dell'afa stessa, arrivai in orario. La città era indorata dagli ultimi raggi di sole di quel caldo giorno: i palazzi del centro storico erano più preziosi dei gioielli delle vetrine dell'oreficeria. Cammino come sostenuto e accompagnato da un valzer leggero dei primi del '900 e mi godo del profumo dei raggi del sole. La gente mi sorride e non capisco il perché. Mi capita, a volte, come se emanassi gioia e questo mi fa star bene e, come in questa sera, sento una sensazione strana, leggera. Arrivo al palazzo dove c'è la presentazione. Sento una musica che accompagna i movimenti sinuosi di una ragazza bionda in un vestitino blu scuro. Una fouetté e incrocio gli occhi meravigliosi di quella creatura. Ci fissiamo. Quant'è bella! «È mia nipote e danza. Ha 17 anni. Ho pensato di farle fare qualche passo come introduzione, che ne dici?». Alla domanda di Antonia cerco di rispondere con distacco e dico che l'idea è favolosa ed elegante oltre che pertinente col tema della serata. La ragazza mi cerca con discrezione, arte che le donne imparano presto o forse è nel loro patrimonio genetico, e io ricambio con entusiasmo facendomi accorgere che la guardo e le sorrido. Mi siedo a un lato della sala e, finita la coreografia in cui la ammiro danzare come eterea, senza tempo, senza età, lei, non avendo posto in cui sedersi, viene e si ...
... siede ai piedi della mia sedia. Le faccio segno di cederle la sedia. Mi sorride e alza il palmo della mano facendomi intendere che preferisce così. I suoi occhi di cielo mi entrano nell'anima. stende la sua gamba destra e tira a sé la sinistra abbracciandola e lentamente si china sino ad appoggiarsi alla mia gamba. Condivido il foglio degli interventi sul quale sbircia mentre ci scambiamo qualche altro sguardo e sorriso. Cazzo, il cuore batte! Ma è una ragazzina ed è la nipote di Antonia! Le accarezzo i capelli e le sussurro che è stata davvero brava. Lo penso davvero! Alza i suoi occhi di cielo e fissandomi mi sorride e mi dice: «Grazie!». La serata è finita. Amavo quel momento e volevo non finisse mai! «Dai, andiamo a cena, stiamo assieme» mi dice Antonia. Non vorrei andare, ma di colpo la ragazza bionda gira il capo di scatto e mi fissa. «Va bene, Antonia, vengo. È piacevole stare con voi». E poi c'è Cristina con il marito, altri miei grandi amici. Cristina conosce molto di me e ha già capito qualcosa, perché mi tiene a distanza con fare materno. «Io mi chiamo Elena, sei un amico di zia?» Sento una voce flebile e quasi timida, ora gli occhi non sono tanto sicuri, un po' si abbassano. «Si, piacere, io sono Giuseppe e credo di averti detto già che sei bravissima. Forse avrai da rimproverarti tecnicamente qualcosa, ma ho trovato intensa la tua danza ed ero trasportato in un'altra dimensione. Si, sono un amico degli zii» Le sorrido e le ...