1. Ep. 1 - gli occhi di cielo della ragazzina


    Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: oruam

    ... stai toccando... che ne dici se veniamo insieme? A me manca poco, vedi" e mi manda un'altra foto dove questa volta le belle cosce sono ancor più spalancate e dalle mutandine un po' spostate si vedono due dita dentro la figa fresca.
    
    A quelle parole e visione schizzo senza trattenermi per timore di sporcare il letto. Uno schizzo mi arriva in faccia e sulle labbra.
    
    "Sono venuta pensando che ci fossi tu dentro".
    
    Fu l'ultimo messaggio e poi scomparve. Io non insisto ma, con la sborra, mi lecco quel sapore intenso e strano che una giovane ragazza mi ha donato.
    
    Ci scambiamo qualche altro messaggio nei giorni a venire ma non sono intraprendente e i miei desideri, sogni restano dentro di me, alimentando solo la dolcezza di quella speranza di rivederla.
    
    Antonia mi telefona. Il cuore mi sobbalza temendo che le sensazioni avute l'altro giorno siano fondate.
    
    Timoroso rispondo.
    
    «Ciao! Ma che fine hai fatto? Senti, stasera tutti in campagna da me: che fai, vieni?»
    
    Tiro un sospiro di sollievo e questa volta sento sobbalzare il cuore pensando all'occasione di rivedere Elena.
    
    «Certo, per le 21 credo di esser libero. Porto del vino»
    
    «A stasera allora eremita!»
    
    Con ansia giungono le 21 e così arrivo da Antonia, c'è un po' di gente che conosco e che mi fanno le loro riverenze, a volte stucchevoli, del resto mi sento un essere umano come gli altri per cui non amo esser riverito. Lo so, è un mio limite. Tutto è come un rumore attorno a me intento a cercare ...
    ... Elena.
    
    Saluto Antonia e vorrei chiederle di sua nipote, ma temo che quell'interesse possa svelare tutto.
    
    «Stai bene con la camicia, ma difficilmente ti si vede di sera dati i tuoi impegni. Beh son felice di vederti»
    
    Le passo il vino. Lei mi ringrazia.
    
    «Anto, ascolta, preso dalle mie cose mi son dimenticato di far benzina: dove trovo un distributore qui vicino?»
    
    «Devi salire in paese e lo trovi all'ingresso»
    
    «Ah si, bene, così approfitto per prelevare al Bancomat»
    
    «Ottimo! Così mi faresti anche una cortesia. Ci sono le ragazze, mia figlia e mia nipote, che dovrebbero rientrare. Le avviso così vi incontrate vicino alla banca in piazza».
    
    Ho un fremito. Mi sembrava di esser ritornato a 15 anni!
    
    Faccio quanto dovevo e attendo. Non si vedono. Chiamo Antonia temendo di non aver capito bene il luogo. Mi dice: «Sta arrivando». Si sarà confusa a coniugare al singolare.
    
    Mi giro e vedo vicino a me quegli occhi di cielo che mi sorridono con dolcezza.
    
    Ho un sussulto.
    
    «Ti ho spaventato?» sorride
    
    «No, è che stavo parlando con tua zia. E Marina?»
    
    «Ha deciso di rimanere un altro po' e ha chiesto il permesso a sua madre. Non mi andava di restare».
    
    Sale in macchina. Ha un vestitino che le fascia il bel corpo e scende a gonna sulle cosce fermandosi sopra al ginocchio.
    
    «Metti la cintura» le dico sorridendo
    
    Lei mi sorride. Sono imbarazzato e mille pensieri frullano.
    
    «A cosa stai pensando? È strano che tu stia in silenzio ed è strano che io parli, perché ...
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