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Ep. 1 - gli occhi di cielo della ragazzina
Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: oruam
... di piacere. Allora le infilo il dito nel culetto e lei inizia a ondeggiare. Alza la testa dal cazzo e apre la bocca. Si guarda dietro e nel pieno del piacere dice: «Mi piace, l'adoro. Desidero questo» e stringe il cazzo nel suo palmo per farmi capire che vuole il cazzo nel suo culetto. Come se fosse una magia, inizia a roteare la lingua attorno alla cappella e a succhiare ritmicamente. Non capisco, ma mi piace. È come se mi mancassero le forze. «Basta ti prego, mi farai esplodere» «Te l'avevo detto io che mi avresti chiesto di smettere!» A questa frase le tolgo il cazzo dalla bocca e le dico di mettersi sul sedile posteriore. Lei scavalca i sedili anteriori, mentre io scendo dall'auto per risalire dietro. Apro la portiera e le dico di scendere. Le spingo le spalle per farle capire di abbassarsi e le metto il cazzo in bocca. «Fammi vedere come ti accarezzavi quando mi mandasti le foto, e succhiami il cazzo visto che ti piace.» Senza batter ciglio prende la cappella in bocca e inizia a gustarsela di nuovo e con l'altra mano si accarezza la figa avendo le cosce aperte. Le dita si muovono in maniera precisa, calma, non come pensiamo noi maschi. Ora Elena è concentrata a succhiarmi il cazzo mentre ha trovato il ritmo del suo godere. Smette. «Non voglio sditalinarmi. Tu mi devi far godere» La alzo, e la bacio. Le lingue si intrecciano e lei mi cinge il collo con le sue braccia. Io l'afferro per i fianchi. Mi sento tanto ragazzotto anch'io! È bello e ...
... soprattutto tutto naturale. Cerca di appoggiarsi alla macchina, ma io la guido verso il sedile posteriore essendo lo sportello aperto. La stendo supina e mi distendo su di lei continuandola a baciare sulla bocca, a leccarle le labbra, la lingua. Scendo sul collo ora messo in evidenza avendo sollevato un po' le spalle e tirato indietro il capo. Mi offre le piccole tette. Deliziose. Facciamo in modo che fuoriescano dalla scollatura e succhio i capezzoli che spuntano fuori. Lei gode e pronuncia parole di piacere. Allarga le cosce vellutate. Mi tuffo col capo sul suo ventre morbido e liscio. Lei contrae l'addome per rilasciarlo in respiri corti e intensi. Le sfilo le mutandine. Le lecco il monte di Venere e scendo sulle labbra: sono inzuppate di linfa, dolce come il miele. Respira intensamente. «Guardami Elena. Guardami ti ho detto» A fatica apre gli occhi e alza la testa. E inizio a leccare il clitoride cercando di ripetere il movimento della sua mano. La sento tremare e con le sue mani affusolate mi guida il capo. Ora infila una mano tra la lingua e la sua figa e si sgrilletta un po' indicando il punto dove insistere in quella divina leccata. Lei si accarezza le tette e passa i capelli sul suo corpo scoperto. Questa vista mi eccita. Le cosce si iniziano a tendere e anche il suo ventre. Il respiro diventa più ritmato e spinge col bacino il clitoride verso la lingua. È bellissima mentre gode. Sono eccitatissimo. «Mi sto tirando il cazzo Elena, ...