1. Ep. 1 - gli occhi di cielo della ragazzina


    Data: 07/05/2020, Categorie: Etero Autore: oruam

    ... queste cose, che mi parli. La tua voce mi fa venire l'orgasmo»
    
    Altre donne me l'hanno sempre detto, ma non immaginavo che una ragazza potesse eccitarsi con la mia voce
    
    Le afferro i polsi e le porto le braccia dietro e spingo il mio cazzo nel suo culo mentre lei geme.
    
    Rimetto il cazzo nella fighetta gonfia e bagnatissima e le riprendo le braccia. Sbatto il mio pube sul suo culo in un tripudio di gemiti e urla e paradisiache visioni. Le lascio le braccia e con un colpo la sbatto di faccia sul sedile. «Nel culo, ancora nel culo ti prego!»
    
    La riprendo e le sfondo ancora il culo, ora, senza accortezze e senza rispetto.
    
    Urla come una matta.
    
    La cappella si gonfia e sento che sto per esplodere.
    
    La chiavo un altro poco.
    
    Tolgo il cazzo e la giro. Lei senza colpo ferire si gira e mette il cazzo in bocca.
    
    Schizzo e urlo. Lei mi fissa sorridente e soddisfatta e succhia la sborra.
    
    Succhia tutto.
    
    Apre la bocca per farmi vedere quanta sborra tiene in bocca. La tocca con un dito giocando un po', poi chiude la bocca e ingoia.
    
    Uno schizzo è andato sui capelli. Lei sorride. «Ti porterò con me»
    
    Restiamo un po' abbracciati e mi bacia come i ragazzi amano fare.
    
    «Ti desideravo e volevo farti impazzire di piacere»
    
    «Ma hai 17 anni...» dico con un po' di autoaccusa
    
    «Ti è dispiaciuto?» e sorride e poi mi bacia ancora.
    
    Mi dice: «Ti dispiace chiamare zia e farmi parlare? Ho finito il credito»
    
    Faccio il numero di Antonia e le passo il telefono.
    
    «No ...
    ... zia, sono Elena. È stato gentile ad accompagnarmi... Si, l'ho ritrovato. L'avevo lasciato in bagno in pasticceria quando sono andata a mangiare il cornetto. Che buono! Una crema squisita. Per fortuna che l'avevano conservato. Sono mortificata con Giuseppe per il tempo che gli ho fatto perdere. Si, stiamo arrivando» e chiude.
    
    Mi sorride e si lecca le dita. Poi mi guarda e inizia a baciarmi.
    
    Ho voglia di quei baci.
    
    Andiamo.
    
    Arrivati alla festa ho qualche timore. Mi controllo e ricontrollo per nascondere eventuali segni di quei divini momenti. Tutto in ordine.
    
    Sono in ansia. Lei, Elena è serena.
    
    Antonia ci viene incontro
    
    «Scusami Giuseppe se ti ho dato questo impiccio, ma sti ragazzi... Mia figlia è rimasta per aspettare il compleanno a mezzanotte di una sua amica ed Elena è adorabilmente sbadata» e le da un bacino
    
    «Ecco, vedi che ho ragione a dire che sei sbadata, bella di zia? Dove ti sei sporcata?»
    
    E sul vestito, all'altezza del seno una macchia presumibilmente di sborra.
    
    «Ah, si zia, sarà sicuramente la crema del cornetto.»
    
    E sorride. Lecca un dito e lo passa sulla macchia e poi riporta il dito in bocca.
    
    «Si era crema! Che buona che era, mai come stasera» e mi guarda sorridendo maliziosamente.
    
    Sono nuovamente eccitato da questa strana complicità.
    
    «Scusatemi, vi lascio che vado a letto. Sono un po' stanca. Stasera mi sono stancata»
    
    Ci bacia e sorridendo se ne va.
    
    Dopo poco mi arriva un messaggio su Facebook. È Elena.
    
    «Sono ...
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