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Orgia di fine anno a sorpresa
Data: 08/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
... esclusi, anzi. Però non ho mai gradito essere penetrato neppure da un cazzo vero, immaginarsi se potevo essere ben disposto a prenderne uno finto. Ammetto che inizialmente ho reagito male. Credo d'averlo fatto non tanto per respingere l'iniziativa di Daniela quanto perché conservavo ancora una buona dose di ipocrisia e, nonostante tutto, volevo ancora mentire agli altri quattro, cercando di apparire quell'etero che ho sempre lasciato credere e che ho fatto di tutto perché la gente mi considerasse tale, mentre sia pure non assiduamente, durante il mio vivere, a volte per curiosità, a volte per desiderio, non mi sono negato neanche i piaceri con persone del mio stesso sesso. Vedendo la mia reazione, un deciso colpo d'anca per scansare bruscamente Daniela, Ugo intervenne difendendomi a modo suo, cioè dicendo a Daniela: “Per forza, così a secco non lo prende no. Lubrificalo un po, sia il coso lì, sia il suo buchetto, anzi, inumidisciglielo con la tua saliva, leccagli il culo, dai, vedrai che poi entra” E' stato così che mi sono ritrovato da due bocche sul cazzo e da una terza sul culo. Daniela infatti ascoltando il consiglio di Ugo, alternava leccate con lingua a spatola a sfioramenti leggeri del mio orifizio anale con il dildo. Cribbio se il desiderio che si decidesse ad infilarmelo mi era venuto. Ostacolando un poco il lavorio di Sergio che smise di deliziarmi con la sua bocca per concentrarsi sulla scopata con Silvia e di costei che sostituì una sua mano alla sua ...
... bocca, mi inchinai sporgendo abbastanza il mio sedere per comunicare gestualmente a Daniela che oramai davo la mia disponibilità a farmi infilzare quel coso. Lei ha capito a volo ma non è stata precipitosa. Con calma si è prodigata a coccolare il mio posteriore a pizzicotti e schiaffetti sulle natiche, leccate sul buco, strofinio del dildo da sotto lo scroto all'osso sacro, tanto da portarmi quasi al punto di implorarla perché mi riempisse con quel suo attributo posticcio. Finalmente si decise a cospargere sia il fallo artificiale che il mio orifizio con abbondante lubrificante e a tentare lo sfondamento. Era il momento in cui io pure lo volevo, fortemente lo volevo eppure per reazione istintiva ebbi delle contrazioni involontarie che ostacolarono l'impresa ma ero ormai così infervorato che per paura che rinunciasse l'ho incoraggiata con un accorato:“Scusami, dai, riprovaci”. Ci ha riprovato, c'è riuscita, ho sentito dolore all'inizio, mi è piaciuto poi, mi è piaciuto sentirlo scorrere, mi è piaciuta soprattutto l'idea che venivo scopato da una donna. Dov'è scritto che prenderlo dentro è prova di omosessualità? Prenderlo da una donna mi faceva sentire ancora più etero. Non mi interessava il ruolo, mi interessava essere accoppiato con una donna, anzi due poiché Silvia continuava a palparmi palle e cazzo. Sono stato quasi contento che Sergio non si stava più prodigando su di me con la sua bocca. Non che non sapesse fare bene certi “lavoretti”, anzi, ma in quel momento, per ...