1. Gonna al vento


    Data: 09/05/2020, Categorie: Etero Autore: Jacob

    ... dinanzi in maniera sempre più profonda, per poterne trasmettere, prima su carta, e poi su tela, tutta la sua essenza e sensualità.La culottes scivolò via. Lo sguardo corse al triangolino di peli non troppo folto, fu avvertito ben più che come una carezza. Luisa sentì il suo corpo eccitarsi, seguendo l�eccitazione della sua mente. Sperò che Andrea si stancasse presto di ritrarla, e passasse dal possederla con il solo sguardo, per quanto penetrante, al prenderla con tutto se stesso.�Ti dispiace metterti sul divanetto? Scegli tu se distesa, seduta. Come vuoi. Ma non cambiare troppo spesso posizione.�L�eccitazione di Luisa, ricevette un brusco raffreddamento. Andrea, non sembrava intenzionato a smettere di disegnare tanto presto. La ragazza comunque decise di assecondarlo, per quanto le sue voglie iniziassero a decadere. Ma decise di tentare, in maniera ancora più esplicita, di stimolare la libido dell�artista.Si sedette sul divanetto, allungò le braccia sullo schienale, allargò, in una posa sensuale ed in parte volgare, le gambe, mettendo in mostra il proprio sesso. Ma la posa non sembrò sortire l�effetto voluto. Andrea continuava si a scrutarla con quello sguardo penetrante, attento, che carezzava ogni curva e centimetro di pelle ma dava, al contempo, l�impressione di ritrarre una statua. Nel prendere quella posa, Luisa aveva sentito l�eccitazione rimontare, in fondo, si stava sedendo, nuda, con le gambe divaricate, dinanzi ad un uomo che vedeva per la seconda volta in vita ...
    ... sua�l�idea la eccitava.Dopo oltre cinque minuti in quella posizione, però, con Andrea che continuava imperterrito a disegnare, gli umori si asciugarono, convincendola che il suo piano non stava funzionando. Così decise di tentare in altro modo. Forse quella posa era troppo lasciva, l�uomo, essendo artista, poteva essere abituato a pose diverse. Luisa decise di distendersi su un fianco, le gambe strette che lasciavano intravedere solo il ciuffetto di peli, e con un braccio si coprì anche in parte i seni.Passò dieci minuti in quella posizione, iniziando a sentirsi quasi stupida e decisamente poco attraente. L�artista, continuava ad osservare e disegnare. Luisa spinse lo sguardo ai pantaloni di questi: nessun gonfiore in vista.�Andrea scusami. Mi sono ricordata di avere un appuntamento. Ti spiace se mi rivesto e vado via?�Ora o mai più.Pensò nella sua mente la ragazza, ormai più spazientita che eccitata.�Ok. Nessun problema. Non ti voglio trattenere, o parecchi bozzetti. Mi metto subito a lavorare alla tela. Sei davvero meravigliosa come modella.�Nonostante il complimento, Andrea appariva ancora più distaccato, ora che lo sguardo aveva abbandonato la sua modella. Luisa lo osservò iniziare ad armeggiare con un cavalletto.�Allora vado a rivestirmi in bagno� disse senza ottenere risposta, mentre raccoglieva i propri indumenti. �Magari poi ci rivediamo, così mi mostri il risultato��Luisa era già nel corridoio quando Andrea finalmente rispose: �Sì sì. Poi ci sentiamo.�Passati dieci ...