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Genova-palermo - un pezzo di vita, tutto cominciò da quella traversata.
Data: 09/05/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ilmassaggiatore1
... ribussarono. “Valeria, tesoro, piccino mi si è addormentato in braccio...”, lei stava rispondendo, le portai la mano alla bocca, mi sfilai ed andai ad aprire con la mazza in presentarmi, spalancata la porta Arturo sgranò gli occhi, “Ohooo! Quanta roba!”, l'afferrai per un braccio e lo trascinai dentro, “Entra e metti li a cuccia, sdraiati vicino la cesta di piccino e non fiatare”, guardai Valeria e mi strizzò l'occhio. Tornai da lei, la misi a pecora sul letto, l'afferai per le anche e ricominciai a stantufarle la figa con poderosi colpi da farle sobbalzare le tette penzoloni. Mugolando mordeva il cuscino per non urlare, mi fermai ben piantato dentro, le reinfilai le dita nel culo e cominciò a dimenarsi scopandomi ad ogni movimento, “Mi piace la tua cappella che mi rivolta tutto dentro, mmmmhhhh, sono venuta ancora”. Le diedi altre quattro botte alla selvaggia, lo estrassi, puntai il culo e zacc, “Uhuuuuhhhh, nooo, siiii, haaahh”, si trovo con mezza minchia nel culo e ricominciò a dimenarlo, a quel punto le eruttai dentro tutta la sborra accumulata in tutta la sera. “Arturoooooo, guardaa! Tu non l'hai mai fattoooo. Questo è un Uomo che sa possedere una Femmina”. La stavo carezzando i fianchi, Arturo allungò il collo sgranando di nuovo gli occhi, “Non so cosa darei per essere al posto tuo!”, Lei: “Arturo, torna a cuccia, non sei degno di un cazzo simile”. Mi sdraiai sul letto a riprendere fiato, Valeria, mi venne sopra e mi piantò la lingua in bocca, aderendo con il ...
... suo a tutto il mio corpo. Mi slinguava il collo, le orecchie, gli occhi, “Mi piace anche il tuo sapore”, cominciò a carezzarmi con le tette morbide ed i capezzoli duri, ogni cmq del mio corpo, tanto bastò per essere di nuovo in tiro da far paura, quando arrivò all'inguine, lo trovò pronto per una bella spagnola con bacio in punta, che eseguì con vera maestria. Vi venne da urinare, mi alzai per andare in bagno, Arturo allungò una mano per toccarmelo e “Cccciafff”, si beccò uno schiaffo sul dorso della mano che lo sentirono in sala motori, “Che cazzo fai stronzo, vuoi toccare? Non ci pensare neanche, questo è della Regina, non per le checche”, Valeria applaudì, finito mi lavai e tornai sul letto da Valeria che riprese da dove si era interrotta, non prima di averlo riportato in tiro con una meravigliosa pompa. “Vieni, ti voglio scopare come una Regina”, la stesi sul letto e mi posizionai in mezzo alle sue gambe premendole il cazzo sull'inguine, lei alzò le gambe e mi cinse dietro incrociando i piedi, le strusciai il cazzo in mezzo la figa e scivolai dentro come nel burro caldo, “Mi sta-a-a-aii facendo impazzire, mi sento piena di te, mi fai sentire femmina, lo senti come mi sono allagata li sotto?”, “Non solo lo sento, ma è mia intenzione riempirti ancor di più” e con un colpo di reni lo spinsi ancora dentro da farle sentire le palle battere sul culo. “Ma non dovresti usare il profilattico per scopare mia moglie”, “Arturo, non rompere il cazzo, tua moglie me la scopo, come ...