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Il perfetto angolo dell'architetto
Data: 10/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: mikirn82
Da un paio di settimane ho iniziato un cantiere sulle colline di Rimini, dalle parti di Montefiore Conca. Il cliente è un caro amico di Luigi, il marito di Gioia*, si chiama Franco e possiede due ristoranti a Riccione. Per l'occasione ho conosciuto il suo architetto, un trentenne siciliano di nome Luca. Il rapporto degli artigiani con gli architetti non è sempre idilliaco, ma con Luca ancora non ho avuto problemi. Anzi, mi trovo particolarmente bene con lui, non mostra un briciolo di arroganza nei confronti degli operai, è calmo e lucido di fronte alle difficoltà. Vive in Sicilia, a Palermo per la precisione. Collabora con uno studio riminese, per questo motivo si trova qua dal lunedì al giovedì. Suona il telefono. -Ciao Michele, sono Franco. Domani mattina mi dovresti fare un favore; non riesco a passare da Luca per portarlo a Montefiore, puoi portalo su te? -Certo Franco, molto volentieri. Dici che è un problema per lui partire alle otto? -Non credo proprio, per sicurezza ti do il numero così vi mettete d'accordo. Poi ci penso io a portarlo in albergo, grazie mille. Chiamo Luca e ci accordiamo per le otto al suo albergo, vicino alla spiaggia di Miramare. La mattina esco dal magazzino alle sette e tre quarti, con il traffico tardo cinque minuti, Luca è seduto nella hall ad aspettarmi. Mi scuso ma lui minimizza e appoggia la cartella in pelle sul sedile, quindi si siede e chiude la portiera del furgoncino. -Grazie mille Michele per il passaggio, ...
... posso sdebitarmi offrendoti la colazione? Adoro il suo accento siculo. -Molto volentieri Luca, mi fermo al primo che incontro. Lo guardo di sfuggita, la sua attenzione è sul cellulare. Ha un fisico molto snello, veste elegante e indossa gli occhiali. Sembra fresco di rasatura, anche l'odore lo suggerisce. Appena ripartiamo dal bar gli chiedo come si trova nella mia città. -Rimini è molto bella, però per via del lavoro riesco a godermela poco. E per lo stesso motivo non riesco a conoscere molte persone. -Allora facciamo che stasera ti porto a bere qualcosa? Sento addosso lo sguardo di Luca, non posso voltarmi per via del tracciato pieno di curve. -È un primo appuntamento questo? Dice sorridendo. -Ehm… Dovrei trovare il modo di dirlo alla mia ragazza! -Ma no dai, scherzavo. Ho una moglie che mi aspetta a Palermo. -Dai, sei già sposato? -Da cinque anni, tu no? -No, viviamo insieme da più di dieci anni ma non siamo sposati. E per il momento stiamo bene così. -L'hai mai tradita? Giro lo sguardo verso di lui, ha accavallato le gambe e mi sta fissando. -Si, più volte. -Con altre donne? Non rispondo, voglio capire dove vuole arrivare. Ancora non sento eccitazione, solo la sua curiosità che mi circonda. -Scusa Michele, non volevo essere volgare. In effetti ci conosciamo appena, è giusto che ti dica qualche mio segreto prima di chiederne uno a te. Inizio a essere curioso. -Prima però devo chiederti una cosa; hai qualche ...