1. Le disavventure giovanili di Gena. (8)


    Data: 11/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    Gena e il convento di suore - La grande paura - Considerazioni di Fra Pietro sul mestruo. La giornata di viaggio è pesante, non per il percorso in sé ma per l'atmosfera carica di tensione che corre fra Gena e il padre, questi la insulta, la colpevolizza, la percuote ripetutamente. Gena sopporta, cammina a testa bassa ma solo per evitare di peggiorare la situazione, non si sente in colpa, non si sente sporca. A parte il mestruo... A pomeriggio inoltrato arrivano a Bourg Saint Pierre. La notizia di quanto è accaduto all'Ospizio è già arrivata, si sa... quanto sono veloci le ali delle brutte notizie! Non le permettono di entrare nel Monastero, il padre di Gena, Bernardo chiede che siano chiamati Fra Rocco e Fra Pietro. Anche costoro sono già a conoscenza dell'accaduto ma dietro l'espressione dei visi arcigni e severi negli occhi brilla una luce diversa, malizia e lussuria. Propongono di far ospitare Gena nel monastero femminile poco distante e l'accompagnano, Fra Pietro conosce la Madre badessa. Appena fuori vista i due frati iniziano ad accarezzare Gena sopra gli abiti e appena giungono in prossimità di un bosco si appartano. La premono fra loro, le fanno sentire la loro virilità eccitata, le quattro mani la brancicano, le abbassano i calzonacci e la toccano... Rocco... allontana la mano! Ha sentito il bagnato, sente ora l'odore forte del mestruo, la lascia come inorridito! Il mestruo? A quei tempi non era permesso alle donne mestruate di avvicinarsi ai sacramenti. Non ...
    ... potevano nemmeno entrare in chiesa. Erano considerate impure. E chi si congiungeva con una donna in queste condizioni commetteva un gravissimo peccato! Ignoranza... certo, ma realtà. Rocco pur eccitato, pur infoiato, rinuncia. Non così Fra Pietro che lo deride, deride la sua credulità, gli dice che prendere una donna nel suo mestruo è un atto di vera libidine, che già la trasgressione è piacere. Alza la tonaca e mette in mostra il suo gran cazzo, fa sdraiare Gena e le si inginocchia fra le gambe, gliele alza e se le mette sulle spalle, la penetra. E inizia... dentro... forte, spinge a fondo. Dentro nello sguazzo, dentro con quel rumore di bagnato, di sciabordio. Gena? Non è passiva. Ha le mani poste sul seno, se lo tormenta mentre gode. Il periodo del mestruo ha incrementato il suo desiderio, si sente puttana, vuole essere puttana, vuole essere la puttana di tutti...! Gode a ripetizione sotto i colpi formidabili di Fra Pietro. Questi si toglie momentaneamente e mostra a Rocco la sua verga bagnata, colorata di mestruo. E mentre ride lo sprona ad almeno prenderla dietro, nel culo! Rocco è eccitato, ma rifiuta. Pietro fa mettere Gena in ginocchio e la copre da dietro, sbatte fortemente contro le sue natiche, Gena sente la grossa borsa dei coglioni colpirla e questo la fa godere ulteriormente. Le viene dentro e il suo seme si confonde con il liquido mestruale. Pietro vuole che Rocco abbia sollievo, Rocco che è eccitato, Rocco con un bastone di carne rigida fra le gambe. E mentre Gena ...
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