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Le disavventure giovanili di Gena. (8)
Data: 11/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... spontaneamente! Senza esservi seminato! In questo monastero vi nasceva così, spontaneamente, belli, rigogliosi, come se fossero curati dal diavolo in persona! Tutti i presenti si accodano alla Badessa che sta sorreggendo una croce spoglia e tenuta al rovescio, al rovescio... è un segno di dispregio a dio e si muovono in processione lungo la chiesa fino ad arrivare al piano sacrificale. Gena? Possibile che non abbia paura? Che non desideri fuggire? Che non veda la perversione assoluta di questa cosa? Ma Gena è unica e ne gode! Gena è speciale, sa... immagina, che soffrirà e sa che godrà di questo. Viene denudata. E lei si mostra senza pudore. Si spogliano anche i religiosi e le suore. I due frati, dediti più alla copula che alle preghiere sono già visibilmente eccitati, i grossi cazzi ritti e duri come mezzi manici di piccone a differenza del domenicano magro allampanato con un cazzo moscio senza vita. Le religiose? Tutte con indosso solo il copricapo monacale, la madre badessa esibisce il suo corpo generoso e le tre altre suore sono belle. Prendono Gena e la alzano posandola sul piano coperto dai gigli neri e le loro mani la palpano, premono, penetrano forte, violentemente, si trova ad essere riempita da una molteplicità di dita crudeli, la pizzicano, la mordono forte, lasciandola coperta dai segni dei denti, poi le donne le baciano la fica. Padre Javier la fa girare mettendola pancia sotto, la lega ad appositi anelli e prende un lungo scudiscio di cuoio e inizia a ...
... percuoterla, forte, sulle natiche, lasciandole presto i segni dei colpi mentre le suore le impediscono di gridare baciandole eccitate la bocca. Fra Pietro e Rocco non vanno per il sottile, costringono due delle suore a terra, culo all'aria e le prendono con una violenza estrema senza alcuna preparazione, le violentano, vogliono che anche loro soffrano e le prendono nel culo senza nessun riguardo. Il domenicano sale sul piano, ora è visibilmente eccitato dall'atto di violenza compiuto, dall'uso della frusta ed è pronto e mentre urla la sua libidine la prende, ma la sua verga è piccola e molliccia e appena la penetra, viene con un gemito. Si svuota il domenicano nel culo di Gena, viene subito e la insulta pesantemente per questo, la percuote forte con le mani nodose provocandole dei gemiti di dolore. Ha perso la testa Javier. Odia profondamente le donne Javier, le odia per la sua poca prestanza, per la sua incapacità di farle godere e per mille altri motivi. Prende una croce, una croce nuda, è di legno scurito dai secoli, con una punta e con questa si appresta a violare Gena, vuole violentarla con la grossa asta squadrata, appuntita, si avvicina urlando frasi sconnesse, parla del demonio, della dannazione e altre frasi farneticanti del genere. Gena vede la morte ora! Quel palo la ucciderebbe o la rovinerebbe per sempre quanto meno! Urla ora... Urla e richiama l'attenzione dei frati, Madre Cecilia riprende severamente il domenicano, gli dice di calmarsi, che non è ancora il momento, che ...