1. Le disavventure giovanili di Gena. (8)


    Data: 11/05/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... distesa, gambe spalancate li guarda stupita, Pietro prende il grosso cazzo di Rocco in mano, lo mena, lo scappella e poi abbassa la testa e inizia a succhiarlo.. Si inginocchia Pietro, pone la testa a terra e Rocco gli si approssima, gli si avvicina menandosi, lo sovrasta, piega le ginocchia e gli cerca il buco fra le natiche pelose. Movimenti, spinte e poi è dentro, lo monta, lo tiene forte per i fianchi e lo prende, gli fa entrare tutta la verga e inizia a penetrarlo ritmicamente. Gena è eccitata, guarda la scena e ne è impressionata, porta la mano fra le cosce e segue i due uomini nel loro godere. Quando Rocco soddisfatto leva la verga di carne, lei eccitata vorrebbe leccargliela, suggerla, pulirla ma Rocco non ne vuole sapere. Si affrettano verso il monastero femminile. Mentre Gena e Fra Rocco attendono, Fra Pietro ottiene un colloquio con la Madre Badessa. La Madre Superiora, nome assunto nell'ordine Cecilia, come la santa, martire e morta vergine ... forse. Nella sua breve vita temporale, prima di prendere i voti Suor Cecilia è stata una nobile di antico lignaggio, al secolo Dona Martina de Ibanez Y Martinguez, figlia del Duca di Oviedo. Lei come la martire? No... Vergine? Neanche... Santa? Macché santa, figurarsi! O puttana...? Si... puttana... gran puttana... una grandissima puttana! Parla con Fra Pietro, parlano di Gena, discutono, prendono accordi. E' lei che riceve Gena, che la porta nella sua cella. La spoglia dei vestiti sporchi, lentamente, mentre con la voce ...
    ... l'accarezza tenera, insinuante, sensuale. Nuda la fa girare per ammirarla, le passa le mani sui glutei segue con le dita la curva dei fianchi, la schiena, il petto, il collo, la nuca. Ha ordinato che venga approntato un bagno per Gena, una grossa tinozza, delle suore l'hanno riempita, allontana tutte e fa immergere Gena e inizia a lavarla, le sue mani l'accarezzano si fermano sul seno le dita strizzano i capezzoli turgidi. Si sta bagnando la veste Suor Cecilia e la toglie, toglie la veste e le numerose sottovesti, la fascia sul seno, le mutande bianche di cotone e rimane con il solo copricapo, il velo da suora. E' formosa, ha due grosse tette, un grosso culo, una foresta di pelo all'inguine. Entra anche lei nella tinozza e abbraccia Gena, le cerca la bocca e la bacia, le mani la palpano ora la carezza è diversa, è intesa a farla godere, le cerca la fica, la strofina... le dita entrano, frugano, sanno stimolare il piacere... Gena e la grande paura... Una idea della vita in un monastero nel medioevo? No, vero? Chi conduceva il monastero era il padrone assoluto, nulla trapelava all'esterno di quello che vi succedeva, crudeltà, nefandezze, ogni sorta di abominio poteva esservi compiuto ma tutto veniva trattenuto all'interno e chi si ribellava veniva duramente punito fino a essere minato nella propria volontà se non peggio. L'unica possibilita' di intervento esterno era il controllo vescovile, infatti ogni un qual tanto avveniva la visita dell'alto prelato ma era una cosa più di ...