1. Al centro massaggi orientali: la cliente femmina


    Data: 12/05/2020, Categorie: Etero Autore: DarioBG

    ... appoggiai a ventosa sul clito, poi mi ancorai con i miei incisivi inferiori al di sotto, la lingua la feci roteare, schioccare vibrare come non mi accadeva da tempo, anzi, dal tempo in cui una mia compagna di banco particolarmente simpatica e golosa mi chiamava Moulinex….. … E venne subito e poi ancora e poi ancora: non sentivo nulla, le sue cosce premevano le mie orecchie, mi sembrava come di di stare sott’acqua, la sensazione di decompressione delle immersioni quando si risale. Infine mi mollò di colpo e si rigirò a gambe serrate su un fianco: spossata. Le dissi con voce sommessa:” Voltati, ti lecco il culo per bene” Si girò a pancia in giù, io le misi la mano sotto la pancia e le alzai il culo portandolo bene in mostra davanti al mio viso: iniziai a leccare nel solco, la parte tra l’ano e la schiena sapeva ancora di sudore della giornata ma durò poco, lo leccai via in un minuto e dopo due tutto profumava di saliva, di orgasmo di figa e di culo…. Mi dedicai cinque minuti buoni al buchetto, fino a farlo schiudere, fino a penetrarlo almeno un centimetro con la punta della lingua: mi girai di180° di scatto e mi infilai nuovamente con la faccia sotto la sua figa, e le iniziò a premere, premere veramente forte, quasi a farmi male. La mezz’ora stava per terminare, la mano di Lin aveva afferrato il mio cazzo, io non la vedevo ma sentivo che la pelle del prepuzio veniva abbassata con decisione. E iniziava la mungitura! La pressione della figa diventava importante, la ragazza ...
    ... premeva, voleva sentire di più e cercava la posizione ideale: sentivo un sapore metallico in bocca, forse mi si stava tagliando il labbro contro i denti, mi faceva male la fossetta tra il naso e il labbro superiore… Cavolo Lin stava maneggiando il mio cazzo con un vigore esagerato, non l’aveva mai fatto così forte: o era tardi e voleva farci finire, oppure anche lei si era eccitata…. Colpi decisi, pressione della mano bestiale, sembrava che maneggiasse un pistone, che volesse farlo sbiellare… Forte, sempre più forte: adesso stavo per venire io, stavo per spruzzare, Lin lo sapeva e abbassando completamente la pelle del prepuzio fino alle palle ha dato il colpo di grazia afferrando il mio pene alla radice e facendo scorrere violentemente il pugno serrato sull’asta su e giù senza fermarsi, sempre più velocemente. La ragazza venne in un orgasmo che mi riempì letteralmente le narici di liquido e io esplosi spruzzando una quantità impressionante di sperma, sentivo i fiotti caldi sulla pancia e le goccioline fredde arrivarmi ai piedi, dopo una parabola in aria. La cosa che mi piaceva di Lin era che non si preoccupava di sporcare, se ne fregava e mi faceva sborrare alla grande facendomi spruzzare per minuti interi. La ragazza stava venendo di nuovo e visto che non smettevo di leccare, Lin non smetteva di menare il mio cazzone che ormai immaginavo violaceo dal dolore che la masturbazione mi stava arrecando… Venne di nuovo, agitandosi molto ma stavolta si staccò subito, avanzò di scatto sul ...