1. Al centro massaggi orientali: la cliente femmina


    Data: 12/05/2020, Categorie: Etero Autore: DarioBG

    ... per mezzo metro lasciandosi cadere di pancia sul materasso, lasciandomi la visuale del soffitto libera. Lin finalmente si fermò: “Tempo finito, tlenta minuti, tempo finito, glazie”! Mi alzai e andai al borsello, trovai dentro un vecchio scontrino e con la mia biro scrissi sul retro: extrapisello@gmail.com e poi sotto – Dario - Mi avvicinai alla ragazza sdraiata immobile e prona, con l’asciugamano sulla nuca a coprirle la testa e le dissi: ti ho lasciato il mio indirizzo email, per te ci sarò sempre, ciao. E andai al mio cubicolo. Solo lì mi resi conto di come era conciato il mio cazzo: lo sperma colato sull’asta era stato montato a neve, avevo il cazzo bianco, ricoperto di schiuma come insaponato! Mi lavai e sotto quella pappetta bianca trovai due enormi vesciche: stavolta Lin ha esagerato, magari semplicemente non ha capito quando fermarsi e alleggerire, io ero impegnato…. Sentii la porta e qualche frase di convenienza, la ragazza è andata via. Andai a casa, farfugliai qualcosa a mia moglie mezza addormentata sul divano e feci venti minuti di doccia tiepida: il cazzo era viola e deforme, respirando sentivo ancora odore di orgasmo femminile, mi aveva riempito le narici fino al cervello. Con una scusa, la solita stanchezza andai subito a letto, mi girai sul fianco e mi addormentai… Al mattino le vesciche erano scomparse, meno male…. Questo racconto è la narrazione esatta di ciò che mi è capitato, nulla di inventato o romanzato, tutto perfettamente corrisponde a verità: indirizzo email e nomi compresi. Sono trascorsi quattordici giorni e nessuna email è arrivata…. Sono molto triste.
«1234»