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Viaggio in bici (parte prima)
Data: 15/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marco__1990
... è successo in camera. Non ho visto molto, ma James non sembra per niente male. Quando torno in camera, ci sono le sue cose (anche lui è in bici, si vede dalla tuta attillata che ha lasciato appesa ad asciugare), probabilmente è andato a farsi una doccia pure lui (le docce sono separate, ndr). Io mi metto sul lettino inferiore del letto a castello, sotto a quello in cui ha poggiato la sua roba. Per lasciare un segnale, ecco. Tocco i suoi vestiti, son fradici. Li porto al naso, sanno di pioggia, leggermente di sudore. Buono. Il salotto dell’ostello è caldo e accogliente. Ci sono termosifoni un po’ ovunque in cui metto i miei indumenti ad asciugare, malgrado tutti i cartellini che mi ammoniscono di non farlo, per non causare incendi. Mi rilasso. C’è internet. Comunico un po’ con la famiglia, li rassicuro, sto bene, tutto ok, faccio finta che tutto stia procedendo come l’avevo immaginato, se no si impensieriscono ancora di più. James arriva. È un pezzo d’uomo sulla trentacinquina, pochi capelli biondi in testa, alto una cifra. Ha la parlantina facile, infatti mi domando se sia interessato. Ma mi dico che forse no: è pratica comune negli ostelli attaccare un bottone tra persone che viaggian sole. Mi racconta la sua storia: è sabato, e sta tornando al campo di militari che ho visto il giorno prima vicino a Glasgow. Fa il percorso inverso al mio. Solo che lui fa 150/180 chilometri al giorno, mentre io ne faccio 80 e poi crollo. E si vede: le sue gambe sono perfette, è in ...
... pantaloncini e calzettoni di lana che si è tirato su. Non menziona famiglia, se non quella dei suoi che ha lasciato ad Edinburgo. Fa l’istruttore, parte regolarmente in pattugliamenti sui sottomarini nucleari che sono ormeggiati li. Io mi appassiono. Il poco che so di sottomarini nucleari viene da Caccia all’ottobre rosso, quindi mi faccio raccontare delle sue spedizioni. Nel frattempo si mette piu vicino a me, sul divano: vuole un po’ del mio hummus che sto mangiando con diverse verdure crude. Nel far questo, con le gambe incrociate sul divano, il suo ginocchio mi sfiora la gamba. L’ha fatto di proposito? Secondo me questa è una delle parti più belle dell’essere gay: cercare di capire se un altro uomo ci sta o no. Certo, per una che va bene ci sono 10 delusioni. Parla parla, altre persone incominciano ad arrivare. Piano piano il salotto si riempie. Un po’ leggo, un po’ accendo Grindr. Niente di interessante in zona, di certo non mi faccio un’altra scorpacciata di chilometri per andarmene a succhiare un magro uccello scozzese isolato. Ogni tanto James torna e chiacchera un po’. Sembra che saremo solo in due a dormire nella camera n. 1, non è arrivato nessun altro. Non ci faccio neanche caso. Sono le 9 di sera, sono distrutto. È rimasta poca gente nel salottino. Dico a James di non far rumore quando viene in camera, anche se lo avverto che mi metteró i tappi che ho comprato nel pomeriggio in farmacia. Mi dice di stare tranquillo, che non farà molto piu tardi di me. Vado a ...