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Da geloso a a schiavetto 9
Data: 16/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
... cercavo di ingoiarlo fino a poggiarlo sulla gola con le mani che lo accarezzavano sfiorandolo appena, godendo degli scatti imbizzarriti che faceva dentro la mia bocca a causa dell’eccitazione paurosa che gli procuravo, sentimmo aprire la porta accanto e capimmo che stavamo rischiando davvero troppo. Lucio me lo tolse di bocca con mio grande dispiacere e rivestendosi mi fece dei segni come dire: aspetta un po’ ad uscire. Io annuiii in segno d’intesa e lui usci. Appena uscito sentii la porta accanto che si apriva e l’acqua che scorreva nel lavandino di fronte. Poi però bussarono alla mia porta e in un moto di panico risposi senza pensare: “occupato” “lo so! Apri sono Mirko” Che spavento!! Ma meglio lui di un altro…aprii la porta e lui entrò richiudendola alle sue spalle…… “Ciao Giannino” sussurrò “mi spiace avervi interrotti ma avevo tanta voglia di rivederti” e mentre lo diceva srotolò quella specie di boa che aveva nelle mutande. Io crollai a sedere di nuovo sul water alla vista di quella cosa mastodontica che però non mi faceva più paura ma continuava ad affascinarmi. Rimasi a guardarla e senza parlare la accarezzai con entrambe le mani come stavo facendo prima a Lucio, cioè solo sfiorandolo. Il risultato fu fantastico perché faceva degli scatti improvvisi bellissimi Danzandomi davanti al volto e sfiorandomi ripetutamente la bocca che avevo socchiuso senza neanche accorgermene. “te l’hanno rotto già il culetto?” “mmmmm” risposi ...
... con la bocca già intorno alla prima parte del cappellone. “lo sapevo!!! E ti è piaciuto vero??” “mmmmm……” “ma ti hanno fatto male?” Per rispondere dovetti lasciare un attimo quella pesca viola…… “all’inizio si tanto, ma è passato presto…..poi mi lo ha messo nel sedere anche l’altro che era un po’ più grosso ma è andata bene, alla fine mi è piaciuto tantooooommmmpphh” Il mio racconto alitato sul suo uccello lo stava facendo impazzire e mi infilò tutta la cappellona in bocca slargandomi le mascelle. Io cercavo di muovermi per farlo godere ma era difficile viste le dimensioni. “Giannino faccio prestissimo, ma fammi godere ti prego…….” Io felice per il potere che stavo avendo su quell’omone gigantesco staccai la bocca e dissi: “Va benne ma presto sennò si insospettiscono fuori” Poi mi tuffai di nuovo sul quel randello incandescente ingoiando tutta la cappella e anche un po’ di asta e iniziai a succhiare con tutta la forza che avevo mentre muovevo le mani su quel tronco con forza come se lo stessi mungendo. Infatti il latte dopo poco arrivò inondandomi la gola facendomi quasi soffocare, lo sentivo scorrere fuori agli angoli della bocca perché non ero riuscito ad ingoiarlo tutto da quanto era abbondante. Continuai a mungerlo con la bocca e le mani perdendo la cognizione del tempo finchè fu lui a staccarsi. “Giannino, io starei tutta la notte così ma devi uscire alla svelta……” “hai ragione dissi alzandomi ed aprendo la porta senza neanche ...