1. Da geloso a a schiavetto 9


    Data: 16/05/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987

    ... controllare se ci fosse qualcuno.
    
    Per fortuna era tutto libero, mi guardai allo specchio pulendomi la bocca e il mento che erano pieni di sperma e notai che il mio viso era quasi viola dall’eccitazione.
    
    “Mi sa che ti sei perso il dolce ma la crema tanto te l’ho data io”
    
    Sussurrò ridacchiando…..mente mi finivo di pulire.
    
    Scivolai fuori dal bagno e tornai a sedere accanto a Lucio che mi guardava stranito, sicuramente per il mio colorito e notai da lontano che anche Luca mi stava osservando tra il sospettoso ed il divertito.
    
    “Non uscivi mai…..”
    
    Mi bisbigliò all’orecchio
    
    “lo so, quello del bagno accanto non è ancora uscito e io non sapevo che fare, poi sono uscito piano piano e ho fatto rumore con la porta di ingresso così avrà pensato che stavo entrando, poi mi sono messo al lavandino a lavarmi il viso ma ho visto che sono rosso come un peperone e avevo paura ad uscire”
    
    “E’ vero sei rosso da morire, ma hai fatto bene, è perché hai ancora voglia del mio uccello?”
    
    “Si….”
    
    Sussurrai (più mentivo e più mi veniva facile, anche se in realtà il suo uccello lo volevo davvero).
    
    “Ti ho lasciato un bignè alla crema…..”
    
    “grazie!!”
    
    Risposi riuscendo a mala pena a non ridere.
    
    “ascolta, Luca ha detto che arriverà in camera non prima di un’oretta…….andiamo noi intanto??”
    
    E mentre lo diceva mi aveva afferrato una mela da sopra i pantaloni stringendola forte facendomi quasi emettere un gridolino che riuscii a stoppare per un pelo.
    
    La cosa ...
    ... più difficile fu evitare gli altri che volevano organizzare, visto la serata libera, dalle partite a calcio balilla a quelle a carte.
    
    Comunque riuscimmo a svicolare su per le scale visto che gli ascensori erano presi d’assalto e ci incamminammo su per le scale di emergenza.
    
    Erano abbastanza buie e Lucio incoraggiato dalla penombra, ne approfittò per calarmi i pantaloni mentre salivo le scale.
    
    “Ma che fai…? E’ pericoloso……”
    
    “si lo so ma mi eccita da morire…..anzi rallenta e fatti accarezzare le chiappe mentre sali….”
    
    “ma no……”
    
    Solo che la mia voce non fu tanto convincente…(perché mi piaceva fare quelle cose strane? Sentire il fresco accarezzarmi i glutei sapendo che c’era il rischio che qualcuno mi vedesse?)
    
    “Io tanto lo so che ti piace, ormai non puoi più fingere con me….”
    
    “ma è pericoloso……”
    
    Ma la mia voce era ancora più debole di prima anche perché eravamo fermi in quanto le mie mele erano state agguantate dalle sue mani ed io sentivo le gambe molli e la forza di volontà che scemava improvvisamente.
    
    “Lucio……e se ci scoprono?.....”
    
    “stai zitto e fammi accarezzare questo bel mandolino……..anzi piega un po’ le gambe e avvicinalo un po’ all’indietro……”
    
    Come al solito obbedii senza forza di volontà sporgendo il sederino all’indietro finchè percepii esattamente un randello duro e bollente che si poggiava proprio sul mio buchino…..
    
    “Lucio…….”
    
    Fu l’unica cosa che riuscii a dire perché quel contatto mi aveva completamente annullato la ...